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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:41 - Lettori online 977
MODICA - 09/04/2011
Attualità - Modica: tenda-presidio in piazza Municipio e stato di agitazione

Il sindaco agli addetti strisce blu: "Responsabilità"

Il progetto dell’amministrazione è di esternalizzare il servizio, ma si stanno tentando altre strade

Il sindaco si appella al senso di responsabilità degli addetti alla sosta e non chiude la porta. La Cgil ha annunciato lo stato di agitazione delle dodici unità che sono addette al controllo delle strisce blu ed un presidio permanente con una tenda in piazza Principe di Napoli per protestare contro la decisione dell’amministrazione di far confluire il personale in una società privata. Antonello Buscema chiarisce innanzitutto questo punto nella sua missiva al personale: «Le leggi parlano chiaro, e cioè che non si possono mettere insieme in una unica società attività strumentali (tipo pulizia e scuolabus) e servizi pubblici locali (tipo gestione della sosta).

Quello che non possiamo assolutamente fare, nell’interesse vostro e dei vostri colleghi della Multiservizi, è di affidare a terzi la gestione della sosta e tenervi nella unica società pubblica, che in questo caso avrebbe minori entrate e un numero maggiore di dipendenti da pagare. Questa ipotesi che pure voi prospettate condannerebbe voi e gli altri a una prospettiva di incertezza e di precarietà per lungo tempo, ancora più grave di quella che state sperimentando da anni». La soluzione è dunque un progetto di finanza da affidare a privati anche se il sindaco lascia uno spiraglio: «Potrebbe tuttavia emergere una nuova possibilità, e cioè che l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato attestasse che il servizio che voi svolgete – e per come voi lo svolgete – non si configura come servizio pubblico locale ma come attività strumentale, consentendo quindi che la gestione della sosta rientri tra le attività della nuova società comunale SPM (Servizi per Modica).

Abbiamo approfondito la questione ma al momento non ci sono altre possibili soluzioni. Chiederò un pronunciamento nei prossimi giorni all’Autorità Garante e nell’attesa della risposta congeleremo ogni nuova decisione».

La posizione della CGIL

Il sindacato rimprovera al sindaco di mettere a repentaglio il futuro occupazionale degli addetti anche perché in altri comuni della provincia le esternalizzazioni non hanno dato esito positivo.

Dice il segretario aziendale Salvatore Terranova: «Il Sindaco e la Giunta comunale hanno ritenuto di non accogliere neanche una delle proposte avanzate dal sindacato, anzi hanno chiuso la porta trincerandosi nelle loro posizioni che riteniamo saranno oggetto di riflessione negativa in futuro. La Cgil riconosce come accordo quello stipulato nel dicembre 2010 e quello è il punto da cui ripartire, se si vuole dare serietà ai rispettivi ruoli, quello politico e quello sindacale».