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Domenica 11 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:05 - Lettori online 676
MODICA - 06/04/2011
Attualità - Modica: poesia, arte contemporanea ed architettura i piatti forti del programma

La settimana della cultura restituisce alla città il chiostro di S. Maria del Gesù

L’apertura fissata per mercopledì 20 alla presenza dell’assessore regionale Aldo Messineo
Foto CorrierediRagusa.it

E’ l’apertura del chiostro di S. Maria del Gesù (nella foto) il piatto forte della settimana della cultura che si apre questo fine settimana per concludersi a fine mese. Insieme al chiostro gotico di Modica Alta c’è anche il Castello dei Conti, in corso di restauro che sarà aperto temporaneamente al pubblico domenica 17.

Due monumenti importanti sotto il profilo architettonico ma anche storica della vita della città saranno così restituiti alla pubblica fruizione. Per il chiostro ed il complesso di S. Maria del Gesù si tratta di una restituzione definitiva visto che i lavori sono stati completati con l’ingresso dal portale gotico che dà sulla piazza. L’appuntamento è per mercoledì 20 alle 17.30 alla presenza dell’assessore regionale Sebastiano Missineo. Per S. Maria del Gesù sono passati già due anni dalla prima apertura, grazie ad una iniziativa promossa nell’aprile 2009 dal Fai, ma i lavori ed i problemi di «convivenza» e di sicurezza con l’attigua casa circondariale hanno fatto slittare un appuntamento atteso da decenni. Il convento con l’annesso chiostro sono un autentico gioiello dell’arte tardo gotica siciliana, anche perché è uno dei pochi rimasti intatti dopo il terremoto del 1693.

Il convento nasce come sede dell’ordine dei Minori osservanti ed è uno dei pochi monumenti superstiti dell’architettura del 400’ siciliano. Fu costruito a partire dal 1478 in quella che era allora la « Vicaria», la parte esterna alla città e rimase per questo motivo isolato. Vi si accedeva da un viale monumentale voluto dagli Henriquez ma che nell’800’ fu poi demolito per costruire uno dei quartieri più popolosi della città. Il chiostro si segnala come uno dei pochi a doppio ordine, inquadrato da colonnine in tardo gotico; la sorte del monumento cambia nel 1865 quando il nuovo governo unitario lo destina a carcere della città, destinazione che resterà fino agli anni 50’.
Nel 1952 l’allora ministro della pubblica istruzione Antonio Segni chiese il trasferimento del carcere perché incompatibile con la fruizione del monumento; è un percorso che non è stato ancora chiuso e il nuovo carcere destinato in contrada Catanzarello resta ancora solo un progetto. Per la città di tratta della riappropriazione della memoria e di un monumento che potrà servire al rilancio del turismo accrescendo la sua capacità di attrazione.

La settimana della cultura non sarà comunque solo architettura e monumentalità perché l’assessorato alla cultura ha dato spazio anche alla poesia, alla pittura ed alle arti contemporanee. Queste saranno dislocate con varie installazioni e mostre in diversi punti strategici della città grazie all’iniziativa Artist Town curata da Francesco Lucifora che ha anche inventato la spazio C.o.C.A., acronimo di City of contemporary arts, uno dei pochi attrezzati in tuto la Sicilia sudorientale. Si tratta di una palazzina all’ingresso della città dove saranno raccolti video, sculture, installazioni, mostre che privilegiano il linguaggio artistico contemporaneo dando ospitalità a giovani artisti. Il critico Arturo Schwarz terrà una conferenza su «Il valore del’arte, la cultura e la poesia nella vita reale» venerdì 22 al palazzo della cultura. Oliviero Beha invece sarà al teatro Garibaldi per la presentazione del suo ultimo libro di poesie «Meteko» grazie all’iniziativa del Consorzio di tutela del Cioccolato modicano.