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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:41 - Lettori online 273
MODICA - 06/04/2011
Attualità - Modica: al "Garibaldi" originale denuncia del racket delle estorsioni per la regia di Giusepe Cutino

"La signora che guarda negli occhi" e l´impegno civile

Al dibattito hanno partecipato Lillo Speziale, Gianluca Floridia ed il sindaco Antonello Buscema

Impegno e testimonianza civile al teatro Garibaldi con «La signora che guarda negli occhi». L’iniziativa voluta da Libera e dalla Fondazione Garibaldi è stata voluta per sensibilizzare sui temi dell’omertà, della paura, del silenzio che attanaglia le vittime del racket grazie alla spettacolo scarno di Giuseppe Cutino che nella sua essenzialità ha rappresentato una realtà spesso drammatica che resta nel silenzio e tra le mura familiari.

La signora che guarda negli occhi è così la paura che si materializza non appena si entra nel cono d’ombra del racket, del pizzo, di estortori che con poche ma semplici e dirette parole riducono la vita di imprenditori, professionisti e commercianti ad un inferno da cui è difficile uscire. La regia di Cutino e l’interpretazione di Sabrina Petyx mettono in risalto il vuoto, la solitudine, ma alla fine lanciano un messaggio di ribellione e di speranza che si evidenzia nei tanti giovani che dalla platea salgono sul palcoscenico e quasi ossessivamente ripetono «Io voglio denunciare».

Impegno civile dunque, cui si è richiamato anche Lillo Speziale, presidente della Commissione antimafia all’Ars, presente in sala, che ha partecipato insieme al sindaco Antonello Buscema ed a Gianluca Floridia del coordinamento provinciale di Libera, al dibattito che è seguito allo spettacolo. Speziale ha raccontato uno spaccato come quello gelese che gli è più vicino, dove il racket, pur ancora presente, è stato arginato grazie alla denuncia di imprenditori coraggiosi ma anche ad uno Stato che sta a fianco delle vittime e fa sentire la sua presenza. Se Modica, almeno in superficie, ha detto il sindaco, non conosce gravi fenomeni estortivi bisogna comunque mantenere alta la guardia e salvaguardare il tessuto sociale da infiltrazioni mafiose a tutti i livelli mentre ai giovani si è rivolto Gianluca Floridia perché è la loro coscienza civile che può ribaltare e vincere un fenomeno che ammorba la società e ne frena lo sviluppo.