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MODICA - 07/09/2007
Attualità - Si arricchisce l’offerta universitaria

Al via master post laurea
"Rischio ambientale nel Val di Noto"

Partirà ad ottobre per 20 laureati Foto Corrierediragusa.it

Si arricchisce l’offerta formativa della facoltà universitaria di scienze del governo e dell’amministrazione. Venti laureati con un punteggio non inferiore a 100 potranno aspirare alla frequentazione del master post laurea su «Rischio ambientale nel Val di Noto».

Essendo interamente finanziato con fondi europei, l’unico costo da sostenere per i frequentatori sarà quello di 200 euro, quale tassa d’iscrizione. L’età massima è di 30 anni per gli uomini e 50 per le donne. La scadenza per la presentazione delle domande, che si possono ritirare in cartaceo nella sede del San martino a Modica Alta, oppure scaricare dal sito internet dell’università di Catania, è stata fissata al 27 settembre. Il 20 ottobre comincerà il master, che si concluderà ai primi di luglio 2008. Un master che offrirà anche stage e tirocinio, per un totale di 600 ore. Un incentivo al lavoro per quanti potranno accedere al master, piuttosto selettivo anche per l’impegno che richiede.

«Ma quanti conseguiranno il master ? sottolinea il preside della facoltà Giuseppe Barone (nella foto da dx con il sindaco Piero Torchi) ? si troveranno in tasca un documento importante che consentirà loro di poter trovare lavoro in strutture pubbliche, quali ad esempio la Regione, oppure prestare attività di consulenza per aziende private».

Il sindaco Piero Torchi ha invece puntato l’attenzione sull’inserimento strategico di questo master «in un territorio che ? ha dichiarato ? da Siracusa all’area industriale di Gela risulta davvero a rischio sotto il profilo ambientale. E l’integrazione del 2010 con il Mediterraneo ? ha concluso il sindaco ? evidenzierà altresì i rischi ambientali connessi a questi nuovi mercati».

Il sindaco ha a margine ricordato come la facoltà universitaria sia stata rafforzata, grazie all’accordo con l’ateneo catanese che, sotto il profilo dei debiti, ha concesso al comune un piano di rientro biennale per dilazionare la somma dovuta, ammontante a un milione e mezzo di euro. Due milioni di euro sono stati previsti negli ultimi due bilanci di previsione (un milione a bilancio) contro il precedente milione e 200mila, per un risparmio complessivo di 400mila euro, che non va ad intaccare la qualità dei servizi.