Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Lunedì 5 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 0:33 - Lettori online 572
MODICA - 07/01/2008
Attualità - Modica - Dure accuse dell’Unione alla giunta Torchi sugli sprechi

"Multiservizi" e "Reteservizi":
"due sanguisughe del comune"

Le due società sarebbero solo degli "stipendifici" Foto Corrierediragusa.it

«Multiservizi» e «Reteservizi». Sono i principali imputati individuati dal centro sinistra per lo sfascio finanziario completo dell’ente. L’anno comincia all’insegna delle dure accuse mosse all’amministrazione Torchi. «Sono due stipendifici creati per assicurarsi consensi elettorali. Decine di persone sono state illuse con il miraggio di un posto di lavoro fisso. Ma a che serve, se gli stipendi vengono erogati una volta ogni sei mesi»?

Questo quanto ribadito ieri dal candidato in pectore a presidente cittadino del Partito Democratico Antonello Buscema, dal capogruppo Giovanni Giurdanella e dal consigliere comunale di Sinistra Democratica Vito D’Antona, nell’incontro al quale erano presenti anche gli altri esponenti della coalizione. «Da nessuna parte è accaduto mai ? ha detto proprio D’Antona ? che il socio privato di minoranza della società mista «Multiservizi» abbia potuto stipulare contratti a suo esclusivo vantaggio, nonostante il comune fosse socio di maggioranza. In questo modo ? ha proseguito D’Antona ? i privati ci hanno guadagnato, mentre l’ente ha visto triplicare le spese per la gestione di servizi quali il trasporto pubblico, la manutenzione e quant’altro».

«E’ del tutto inutile ? ha incalzato Antonello Buscema ? che il sindaco venga adesso a piangere miseria, dopo aver introdotto l’addizionale Irpef che, nei primi tre anni, sarà pagata dai modicani non per risanare l’ente sotto l’aspetto strutturale, quanto piuttosto per coprire i debiti contratti da Torchi e garantire quella liquidità di cassa che consentirà al sindaco di pagare gli stipendi con più celerità. In pratica ? ha concluso Buscema ? i cittadini sono stati ulteriormente tassati per poter assicurare loro, almeno in teoria, una erogazione più continuativa dei salari da parte dell’ente che introiterà la somma di un milione 900mila euro».

L’Unione ha poi ribadito che non è un mistero che l’attuale situazione di dissesto finanziario sia dovuto anche alla gestione delle precedenti amministrazioni «ma è altrettanto vero ? è stato precisato ? che Torchi ha aggravato la situazione, in primis creando la «Multiservizi» e la «Reteservizi».

(Nella foto sopra Vito D´Antona, Giovanni Giurdanella e Antonello Buscema)