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Venerdì 9 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 11:06 - Lettori online 1403
MODICA - 24/03/2011
Attualità - Modica: l’edificio fatiscente rischia di crollare e nessuno muove un dito

L´ex convento delle suore è un pericolo per il quartiere

Le condizioni dell’immobile sono preoccupanti per l’incuria e la mancata manutenzione in cui versano
Foto CorrierediRagusa.it

Tetti sfondati, muri fatiscenti, tegole inesistenti, abbandono totale. Si presenta così l’ex convento della Suore della Raccomandata (foto), ormai in disuso da dodici anni e di proprietà comunale. Le condizioni dell’immobile sono preoccupanti per l’incuria e la mancata manutenzione in cui versano. Lo stabile è stato trasferito ai beni del comune dopo che le suore della Raccomandata hanno deciso di spostare la loro sede al quartiere Treppiedi.

Da quel momento è venuta a mancare qualsiasi forma di manutenzione e l’edificio ha cominciato il suo lento ed inesorabile degrado. Cinque anni fa il crollo di una buona parte del tetto della parte centrale dell’immobile e man mano altre crepe su muri ed porzioni di tetto. Gli agenti atmosferici hanno complicato le cose visto che all’interno dell’edificio erbacce, arbusti spontanei hanno cominciato ad infiltrarsi tra la muratura rendendola ancora più precaria. La pioggia ha fatto il resto negli anni non trovando alcun riparo e danneggiando la fabbrica. Molta della muratura è ormai a vista, non esiste un minimo di intonaco e le fessurazioni nella fabbrica sono evidenti. Il pericolo per la stabilità dell’immobile c’è ed è ben visibile.

A nulla sono valse le segnalazioni in questi ultimi anni di residenti e cittadini che hanno evidenziato la pericolosità per l’incolumità pubblica. L’ex convento infatti insiste su una strada turistica per eccellenza perché collega la chiesa di S. Pietro a quella di S. Giorgio ed è luogo di transito da parte di comitive di turisti. La strada inoltre serve molti residenti in una zona popolata. L’amministrazione comunale non ha trovato di meglio che inserire l’ex convento nella lista dei beni immobili da immettere sul mercato senza tuttavia ottenere alcun risultato.

L’immobile è appetibile per i suoi diecimila metri quadrati di estensione tra cui un giardino con vista mozzafiato sulla città storica. Un interesse da parte di alcuni privati per la realizzazione di un albergo è finita nel nulla. Quel che preoccupa oggi sono le condizioni in cui versa lo stabile visto che i muri perimetrali non sono uniti in buona parte neppure dalla copertura del tetto e le condizioni generali sono ammalorate. Dice un tecnico: «Bisognerebbe almeno provvedere alla copertura per non provocare ulteriori danni che possono portare ad altri crolli». La paura infatti è che qualche porzione di muro possa finire sulla strada sottostante causando danni a cose e persone per cui appare sempre più urgente mettere a disposizione somme sufficienti per un intervento di protezione e di mantenimento della struttura anche perché non si intravedono nel prossimo futuro destinazioni diverse per un edificio che ha fatto la storia della città