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Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 11:08 - Lettori online 833
MODICA - 05/01/2008
Attualità - Modica - Richiesta avanzata dalla giunta al Consiglio dei Ministri

Danni nubifragio di fine anno:
chiesto lo stato di emergenza

Dichiarazione dell’esistenza di eccezionale calamità anche
al Presidente della Regione Salvatore Cuffaro
Foto Corrierediragusa.it

Lo stato di emergenza naturale è stato richiesto dalla giunta al Consiglio dei Ministri per i danni causati dal nubifragio abbattutosi sul territorio modicano dal 28 al 31 dicembre 2007. La delibera è stata approvata nel corso dell’ultima riunione, che ha altresì fatto registrare la decisione unanime di procedere con la dichiarazione dell’esistenza di eccezionale calamità, da inoltrare al Presidente della Regione Salvatore Cuffaro.

In questo modo si intende attingere alle provvidenze della legge 185 del 1992 per i territori danneggiati dal temporale. In questi giorni si sta ultimando la conta dei danni su tutto il territorio provinciale. Si parla di centinaia di migliaia di euro perduti, a causa principalmente dell’allagamento dei terreni che ha determinato la perdita della gran parte delle colture, proprio qualche giorno prima del raccolto.

Danni ingenti anche alle serre, in particolare lungo il litorale dello Sciclitano e nella fascia trasformata dell’Ipparino. Tre anni fa l’ispettorato provinciale per l’agricoltura erogò quattro milioni e 800mila euro per coprire i danni causati dalla grandinata dell’autunno 2002. Appena la metà della somma complessivamente richiesta dagli operatori del settore agricolo. I fondi vennero equamente distribuiti a quanti inoltrarono la relativa istanza e che ci rimisero, per metà di tasca propria, la somma necessaria per rimettere a nuovo gli impianti serricoli.

La produzione venne comunque seriamente intaccata e i produttori serricoli, oltre ai danni alle strutture, dovettero subire anche quelli derivanti dai mancati introiti. La medesima situazione rischia adesso di ripetersi. Ecco perché il comune modicano ha inteso muoversi subito, inoltrando richiesta di emergenza naturale al Consiglio dei Ministri e di eccezionale calamità al Governo regionale. Si punta difatti ad ottenere in tempi rapidi un ristoro economico di vitale importanza per gli agricoltori.