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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:18 - Lettori online 432
MODICA - 03/03/2011
Attualità - Modica: l’ultimo intervento in ordine di tempo è quello di Giovanni Rosa

Il capannone di Salvador Avola infiamma il dibattito politico

La variante è stata presentata in data 22 gennaio 2007 ed approvata il 10 dicembre 2009. In consiglio comunale arriva nell’ottobre del 2010 ed è stata chiesta una nuova disponibilità all’ampliamento della sede stradale in forma gratuita: tutto ciò è stato recepito dai titolari e puntualmente concesso Foto Corrierediragusa.it

Salvador Avola (nella foto) rimanda al mittente i dubbi e le perplessità manifestati da Paolo Nigro( Pid) e Giovanni Migliore (Pdl) che hanno posto la questione di un capannone da costruire nella zona di Michelica da adibire a vendita di prodotti non alimentari. «Il progetto di questa variante, inerente una media struttura commerciale – dice il vice presidente del consiglio comunale- ricade su un’area a forte espansione per le attività produttive vicino alla Zona Artigianale sulla Modica-Ispica; è in possesso di tutti i pareri di legge ed è libera dal vincolo del piano paesaggistico ed è conforme al nuovo Piano regolatore in fase di approvazione.

La variante è stata presentata in data 22 gennaio 2007 ed approvata il 10 dicembre 2009. In consiglio comunale arriva nell’ottobre del 2010 ed è stata chiesta una nuova disponibilità all’ampliamento della sede stradale in forma gratuita: tutto ciò è stato recepito dai titolari e puntualmente concesso.
Anche nell’ultima seduta è stato chiesto un allargamento delle sede stradale di almeno 5 metri; anche questa volta i proprietari danno piena disponibilità, accogliendo favorevolmente la richiesta». Oltre al chiarimento tecnico Salvador Avola entra poi in quello strettamente politico

«Sento, non da ora come vice Presidente del Consiglio ma da sempre come cittadino, il bisogno di rispettare le Istituzioni: lo sento sin da quando da bambino lavoravo nei cantieri edili. Questo sentimento di lealtà e rispetto lo nutro particolarmente nei confronti del Pd di Modica, partito che frequento ormai da 30 anni, dove il problema della questione morale è scritto sul campanello d’ingresso.

In questi due anni e mezzo troppe volte si è assistito a momenti di rissosità da parte di alcuni Consiglieri : le dimissioni del presidente Paolo Garofalo, gli attacchi all’assessore Scifo e ad altri dovrebbero farci riflettere sulla situazione, come se molti colleghi consiglieri si trovassero a fare il tiro al piattello ai consiglieri comunali che svolgono le proprie professioni dignitosamente.

Il mio augurio è che sia le vittorie elettorali che le sconfitte ci facciano crescere, affinchè ognuno di noi trovi la serenità politica per dare il massimo contributo alla nostra città che merita sicuramente molto di più rispetto a quello che attualmente facciamo».

IL COMUNICATO STAMPA DEL PRESIDENTE DELLA COMMISSIONE URBANISTICA E CONSIGLIERE COMUNALE CARMELO CERRUTO
Pubblichiamo in maniera integrale il comunicato stampa pervenuto in redazione:

In riferimento ai recenti commenti circa la proposta di variante urbanistica per la realizzazione di un edificio da adibire a edificio commerciale non alimentare oggetto di discussione nell’ultima seduta del consiglio comunale lo scrivente consigliere comunale Carmelo Cerruto nella qualità di presidente della Commissione urbanistica ritiene doveroso intervenire alla luce delle affermazioni da parte dei consiglieri comunali Nigro e Migliore che « si dichiarano stupiti della superficialità con cui l’amministrazione porti in aula delicate questioni senza sentire il bisogno di approfondire e soprattutto senza accertare, a cominciare dai componenti della commissione competente come e perché alla pratica mancano data, numero di protocollo ed altri dettagli formali».

Tutti gli atti così come quello in questione vengono esaminati dalla commissione consiliare secondo una logica di pianificazione del territorio volta alla ricerca costante di quale può essere il beneficio che la collettività tutta può ottenere da una singola proposta di intervento di privati in variante al piano regolatore generale a fronte di un sacrificio urbanistico che viene chiesto; il tutto secondo una ben precisa norma (D.P.R. 447 del 20 ottobre 1998) che si applica in mancanza di un piano regolatore generale aggiornato alle esigenze di un territorio. La commissione per sua natura non può entrare nel discernimento degli atti formali e sulla loro regolarità poiché tale onere è di competenza esclusiva dell’ufficio sportello unico delle attività produttive che formalizza un proprio parere autonomo rispetto alla forze politiche.

Nel caso specifico la commissione ha votato favorevolmente l’atto avendo sentito il dirigente dell’ufficio che ha garantito sulla regolarità degli atti; la stessa commissione ha imposto con un proprio emendamento che la ditta proponente ceda a titolo gratuito una fascia di terreno della larghezza di 5 metri per l’allargamento della strada pubblica adiacente l’area di intervento. Non risulta al sottoscritto che le forze di opposizione cui i consiglieri Migliore e Nigro appartengono o comunque risultano confederati abbiano esitato un voto contrario; ciò testimonia un clima sereno dei lavori della commissione consiliare; tale clima riportato anche nei lavori del consiglio comunale dove viene lasciato spazio a tutti gli interventi anche se a volte pretestuosi e strumentali. Sorge spontaneo a questo punto il dubbio se i suddetti consiglieri appartengano ancora alle forze di opposizione o siano semplicemente dei battitori liberi in cerca di evidenza mediatica.

L´INTERVENTO DI GIOVANNI ROSA
L’affondo politico di Carmelo Cerruto non ha evitato a Giovanni Rosa, oggi responsabile di fare Ambiente, e nella scorsa legislatura consigliere Pdl, di rievocare una vicenda del 2006 in cui Salvador Avola fu ancora una volta, suo malgrado protagonista. Dice Giovanni Rosa « Il consigliere Avola è ricascato nello stesso vizietto perché nell’ottobre 2006 una delibera che lo riguardava, sempre per una variante al piano regolatore riguardante un insediamento produttivo al Polo commerciale, fu prima portata in consiglio comunale e modificata in quella sede all’insaputa di tutti; grazie all’intervento mio e di Franco Militello, allora nel Gruppo misto di Centro, il caso venne alla ribalta per evidenziare che una delibera non può essere modificata per compiacere il diretto interessato. Fatto ancora più grave perché si trattava di un consigliere comunale».

LE PERPLESSITA´ DI NIGRO E MIGLIORE
Dopo il sequestro dell’immobile di via Fontana e le polemiche tra maggioranza ed opposizione è ancora l’assetto urbanistico del territorio e le varianti al piano regolatore che fanno discutere. Il punto relativo proprio ad un nuovo insediamento di contrada Musebbi fa scattare l’attenzione di Giovanni Migliore (Pdl) e Paolo Nigro (Pid) dopo che la maggioranza si è vista costretta a ritirare in tutta fretta il punto inserito all’ordine del giorno dell’ultima seduta. La vicenda assume contorni anche politici visto che è interessato Salvador Avola, vicepresidente del consiglio comunale e componente del gruppo del Pd. Così raccontano la vicenda i due consiglieri: «Riteniamo doveroso stigmatizzare alcune procedure che, nella migliore delle ipotesi, legittimano qualche perplessità.

Nell’ultimo consiglio comunale per la seconda volta, su proposta dell’Amministrazione, viene richiesta l’approvazione di una delibera, in variante al Piano Regolatore, d’un progetto di sportello unico della ditta «Costruzioni Fratelli Avola», della quale è amministratore il vice presidente del consiglio Salvador Avola.

Il progetto riguarda la costruzione d’un capannone, definito «media struttura di vendita non alimentare»,a due piani di oltre 1200 metri quadrati ciascuno con una cubatura di oltre 11.mila metri cubi, da realizzare al quartiere S. Cuore su un terreno agricolo sulla ex SS 115 dopo la rotatoria di contrada Musebbi. Tale attività, da quanto è dato sapere, dovrebbe, ma il condizionale è d’obbligo, essere intrapresa dallo stesso consigliere come dichiarato dall’interessato, la cui unica attività svolta conosciuta è quella di costruttore.

Da quando, sei mesi fa, questo progetto è stato sottoposto all’approvazione del consiglio, abbiamo sollevato diverse eccezioni formali e sostanziali che hanno indotto l’amministrazione in un primo momento a battere ritirata ed in ultimo a far decidere al presidente del consiglio di sospendere la trattazione del punto». Giovanni Migliore e Paolo Nigro si dichiarano dunque stupiti della superficialità con cui l’amministrazione porti in aula delicate questioni senza sentire il bisogno di approfondire e soprattutto senza accertare, a cominciare dai componenti della commissione competente come e perché alla pratica mancano data, numero di protocollo ed altri dettagli formali.

I due consiglieri non capiscono inoltre come al progetto possa mancare la finalità e la destinazione d’uso della costruzione visto che non si evince dalla pratica se il capannone sarà utilizzato per la commercializzazione e vendita di prodotti non alimentari. Il messaggio per Antonello Buscema è chiaro «Sarebbe giusto che ogni progetto, a prescindere dal nome di chi lo presenta, contenesse tutti i requisiti che la norma in materia prevede, anzi, quando si tratta di uomini impegnati politicamente, bisognerebbe essere ancora più fiscali, al solo fine di evitare che il cittadino possa ipotizzare che chi ha confidenza nel Palazzo possa ottenere trattamenti diversi da chiunque altro! Riusciremo a dare al cittadino la convinzione che la politica sia una cosa seria e non un business per chi la fa?»