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Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 10:31 - Lettori online 1294
MODICA - 27/02/2011
Attualità - Modica: individuati quattro mila 800 fabbricati abusivi, che dovranno essere censiti

Come ti scovo gli abusivi a Modica? Con il satellite!

Il numero è molto alto ma è in relazione all’estensione del territorio che dalle pendici degli Iblei arriva fino al mare
Foto CorrierediRagusa.it

Stalle, pagliai, tettoie, abitazioni, locali artigianali, capannoni; il satellite ha scovato quattro mila 800 fabbricati abusivi, che dovranno essere necessariamente censiti. Non è sfuggito niente all’occhio del satellite grazie al monitoraggio del territorio avviato dal Ministero delle Finanze tre anni fa. Ora sono i proprietari dei fabbricati a dover correre ai ripari per mettersi in regola e sanare le situazioni di piccoli e grandi abusi. Gli abusi più consistenti sono stati accertati nelle campagne e nell’immediata periferia della città; nelle aziende agricole è quasi di norma la costruzione di una tettoria, la trasformazione di una stalla in un laboratorio, o di un terrazzo in un locale chiuso.

Il numero è molto alto ma è in relazione all’estensione del territorio che dalle pendici degli Iblei arriva fino al mare. L’accertamento aereo voluto dal Ministero delle Finanze ha passato tutto al settaccio e nessuno è sfuggito; le comunicazioni per gli abusi da sanare sono state comunicate ai diretti interessati ed inserite in una lista di riferimento. Da un anno e più i tecnici ed i professionisti del settore sono dunque alle prese con l’accatastamento dei fabbricati che risultano ad oggi meno della metà di quelli già sanati.

In un anno, riferiscono i tecnici abilitati, è stato possibile sanare solo 800 fabbricati, ma molto resta da fare. Il motivo risiede nel fatto che i tecnici attrezzati per le rilevazioni sono pochi ed oberati di lavoro e la procedura, tra rilievi, accertamenti e relazioni tecniche, si è rivelata lunga e complessa. La proroga del ministero per regolarizzare le posizioni è stata concessa con termine ultimo al 30 aprile.

La regolarizzazione delle posizioni si è rivelata un notevole aggravio per le finanze dei titolari dei fabbricati. L’iscrizione al catasto è di 250 euro ed il costo complessivo di una pratica portata a buon fine può arrivare anche a 1500 euro. Un giro dunque di denaro molto consistente che è stato calcolato in due milioni di euro.

Cui bisognerà poi aggiungere tutti gli oneri che dovranno essere versati ai comuni una volta che i fabbricati sono stati censiti; si tratta del pagamento dell’Ici, della Tarsu, del canone idrico. Per i comuni si tratta di ossigeno per le casse e la possibilità di avere un quadro fedele dello stato del territorio.

Nonostante la corsa all’accatastamento per evitare ulteriori guai o l’avvio della procedura in automatico da parte degli uffici i proprietari non hanno tuttavia molto certezze che i fabbricati siano sanati. Chi ha infatti costruito in aree non previste dal piano regolatore o non dimostra di avere costruito per stato di necessità rischia di aver negato la certificazione da parte dei comuni e quindi non può procedere con l’accatastamento. Le pratiche potrebbero dunque bloccarsi o rivelarsi inutili a meno di una sanatoria di cui molto si parla ed in cui tutti sperano.

Nella foto una porzione delle campagne di Modica ripresa dal satellite