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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 10:51 - Lettori online 1157
MODICA - 26/02/2011
Attualità - Modica: per il delegato del sindaco la situazione è sotto controllo

Mensa scolastica a Modica: Cavallino contro Iabichella

Il segretario provinciale Isa denuncia: "Troppe cose non vanno"
Foto CorrierediRagusa.it

I carabinieri del Nas non sono mai intervenuti in ordine alla qualità dei pasti della mensa scolastica, la cui rispondenza ai requisiti igienico – sanitari è stata accertata dall’ufficio igiene dell’Asp 7. E’ questo il dato saliente emerso dall’incontro convocato ieri a palazzo San Domenico dal sindaco Antonello Buscema e dal suo delegato di settore Tato Cavallino (nella foto) per ribadire il monitoraggio sulla qualità di un servizio partito in ritardo e che ha sempre lasciato a desiderare.

L’amministrazione vigilerà sulla qualità, sulla quantità e sulla varietà delle razioni che quotidianamente vengono consegnate alle scuole, previo pagamento del buono di due euro e 40 centesimi. Il buono, a differenza di quanto accaduto finora, dal primo marzo potrà essere rimborsato nel caso in cui il bambino si assentasse da scuola per motivi di forza maggiore. Basterà comunicare la circostanza all’istituto scolastico d’appartenenza entro le ore 9 dello stesso giorno di assenza dell’alunno.

I buoni, oltre che al quartiere Sorda, potranno presto essere ritirati anche alla scuola «De Amicis» di Modica Alta. Tornando alla qualità del cibo, le lamentele sulla bontà del pasto e sull’esiguità delle razioni saranno spazzate via dal monitoraggio costante del servizio mensa scolastica, con tanto di schede di valutazione settimanali che dovranno essere compilate dai piccoli alunni e dai loro genitori per certificare il livello di gradimento.

Pare che alla base del problema vi sia stata una discrasia tra la tabella alimentare in possesso della ditta e quella visionata dall’Asp 7. Una commissione composta dai dirigenti scolastici potrà effettuare visite a sorpresa nella cucina di contrada Treppiedi dove vengono preparati e confezionati i pasti, circa 350 al giorno. Anche i genitori potranno controllare di persona.

Se la ditta che gestisce il servizio dovesse venire meno ad uno solo di questi requisiti, l’amministrazione avrebbe facoltà di chiedere la rescissione del contratto, che, comunque, scadrà il prossimo maggio. «L’intervento del Nas dopo la denuncia di un genitore su un contenitore dei pasti danneggiato non si è mai verificato – dice Cavallino – ma sono piuttosto stati i funzionari dell’ufficio igiene a verificare la situazione, che, allo stato, è risultata essere nella norma, come certificato dalla nota con protocollo 1024 dall’Asp 7, a firma di Michele Manenti dell’area sanità pubblica, pervenuta al comune proprio ieri».

Ma il coordinatore provinciale Isa Giorgio Iabichella denuncia adesso la presenza di riso ammuffito nelle cucine. «So per certo – dice Iabichella – che gli addetti alla preparazione del cibo hanno dovuto compare di tasca loro il riso. Se il Nas non si è occupato della vicenda – conclude – sarò io stesso a chiederne l’intervento». Iabichella torna altresì a denunciare il mancato utilizzo delle due macchine per sigillare le confezioni, acquistate dal comune per una spesa di 48 mila euro.