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Mercoledì 7 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 9:49 - Lettori online 1167
MODICA - 02/01/2008
Attualità - Modica - Spaccatura tra i magistrati: tre di loro sono favorevoli

"No alla soppressione
del tribunale": gli avvocati
fanno fronte comune

La camera penale «Beniamino Scucces» e il consiglio dell’ordine forense non vogliono l’accorpamento con il tribunale di Ragusa Foto Corrierediragusa.it

La camera penale «Beniamino Scucces» e il consiglio dell’ordine forense non vogliono la soppressione del tribunale di Modica (nella foto) e il conseguente accorpamento con quello del comune capoluogo.

La presa di posizione è stata ribadita nell’incontro urgente tra gli esponenti dei due organismi svoltosi la vigilia del 2008. Il vertice congiunto è altresì servito per esprimere «stupore ed amarezza ? è stato detto ? verso la presunta volontà espressa da alcuni magistrati operanti nei tribunali di Ragusa e Modica, che si sarebbero detti concordi sull’ipotesi di soppressione del palazzo di giustizia di via Aldo Moro.

Tutto questo discorso ? hanno proseguito gli esponenti della camera penale e del consiglio dell’ordine forense ? sarebbe venuto fuori dalla riunione della sottocommissione tenutasi nelle scorse settimane e dalla quale avrebbero dissentito appena tre magistrati dell’organico del tribunale Modica. Alla luce di questa divergenza di opinioni ? hanno concluso ? auspichiamo che tutti gli interessati, dai magistrati agli avvocati, passando per il personale di cancelleria, forniscano il loro apporto fattivo volto a garantire non solo la continuità, quanto piuttosto il potenziamento dello storico tribunale di Modica, ricorrendo anche all’allargamento della circoscrizione ad altri comuni che, peraltro, si sarebbero già dichiarati favorevoli a tale ipotesi».

I componenti della camera penale e del consiglio dell’ordine forense si riservano di promuovere azioni di protesta nei tempi e nei modi opportuni ribadendo che «l’amministrazione della Giustizia non può essere valutata esclusivamente con indagini statistiche che, nella loro astrattezza, non forniscono la reale contezza sull’effettiva produttività delle strutture e, soprattutto, non tengono conto della necessità che la Giustizia debba essere il più vicino possibile ai cittadini». Negli scorsi giorni anche il sindaco Piero Torchi e il deputato regionale Riccardo Minardo avevano espresso il loro secco «no» ad un accorpamento dei due tribunali.