Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Giovedì 8 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 10:57 - Lettori online 784
MODICA - 15/02/2011
Attualità - Modica: insorgono i residenti che non vogliono più pagare la tassa della spazzatura

La discarica della vergogna di contrada Dente - Crocicchia

L’assessore comunale all’ambiente Giovanni Spadaro ha motivato i ritardi nell’eliminazione della discarica abusiva per via della burocrazia e dei costi da sostenere per lo smaltimento dei rifiuti speciali e pericolosi
Foto CorrierediRagusa.it

La discarica della vergogna. Si sentono abbandonati a loro stessi i residenti della popolosa contrada Dente – Crocicchia, dove fa da mesi brutta mostra di sé un cumulo di rifiuti speciali e pericolosi per la salute pubblica, quali eternit e amianto.

E qualche attacchino ha pure pensato di affiggere un annuncio funebre su uno dei contenitori di amianto scaricati in maniera illegale nella discarica a cielo aperto, quasi ad evidenziarne la pericolosità. Nella discarica abusiva non manca proprio nulla: televisori, frigoriferi e altro ciarpame che, peraltro, attira randagi e topi, costringendo i residenti a barricarsi in casa. Una situazione inaccettabile, soprattutto per chi arriva a pagare fino a mille euro annue di tassa sulla spazzatura, per ritrovarsela poi sotto casa.

I residenti Carmelo Migliore, Orazio Guerrieri e Giuseppe Giannone sono esasperati: «Il sindaco non è mai in ufficio e non sappiamo più a chi rivolgerci – dicono con una punta di rabbia – ma di una cosa siamo certi: se non ci libereranno da questo schifo non pagheremo più la tarsu – promettono convinti i residenti – sfidando anche la Serit ed eventuali pignoramenti e adendo le vie legali».

La presenza di animali che razzolano tra i rifiuti pericolosi, già in sé dannosi per la salute, preoccupano ulteriormente i residenti, che temono per l’incolumità dei bambini, come confermano Maria Rendo e Giovanna Novità, costrette a tenere imposte e finestre sigillate per scongiurare il rischio che qualche topo s’intrufoli in casa.

L’assessore comunale all’ambiente Giovanni Spadaro ha motivato i ritardi nell’eliminazione della discarica abusiva per via della burocrazia e dei costi da sostenere per lo smaltimento dei rifiuti speciali e pericolosi. Spadaro ha tuttavia assicurato che entro la fine della settimana la discarica a cielo aperto sarà solo un brutto ricordo. I residenti lamentano altresì il ritardo nell’avvio dei lavori della rotatoria lungo la ex statale 115. La bretella di collegamento tra il quartiere e l’arteria principale è stata in passato causa di incidenti gravi, anche mortali.

Nella foto in alto e nelle foto sotto (cliccateci per ingrandirle) i residenti indignati dinanzi alla discarica a cielo aperto di rifiuti speciali e pericolosi. TUTTI I DIRITTI RISERVATI - RIPRODUZIONE VIETATA