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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 15:39 - Lettori online 682
MODICA - 29/12/2007
Attualità - Modica - Nel bilancio di fine anno il sindaco si toglie qualche sfizio

Torchi: "I problemi di cassa
sono conseguenza anche delle scelte di chi mi ha preceduto"

"Le assunzioni scriteriate degli anni 80 e gli espropri selvaggi: questo è stato il lento inizio del percorso che ci porta ad oggi" Foto Corrierediragusa.it

Per la prima volta nella storia dell’ente, lo schema di bilancio 2008 è stato approvato dalla giunta comunale prima dell’anno di riferimento dell’esercizio finanziario. E’ questo uno dei dati elencati nel tradizionale consuntivo di fine anno dal sindaco Piero Torchi (nella foto).

Una bozza che prevede una riduzione della spesa per cinque milioni di euro, su un bilancio complessivo di 110 milioni di euro. Spetterà adesso al consiglio comunale, con il nuovo anno, discutere e approvare la bozza. Tempi veloci per un comune che deve correre per tirarsi fuori dal baratro finanziario. Una situazione critica che il primo cittadino riconduce nell’alveo dei problemi di competenze dell’ente.

«Per garantire un bilancio sano ? afferma ? abbiamo ridotto le spese, sottodimensionando le entrate, nel senso di prevederne di meno rispetto a quelle reali, per aumentare l’avanzo e quindi la liquidità di cassa, eliminando al contempo i residui passivi». Un discorso tecnico, che in parole povere, consentirà all’ente di incamerare somme sufficienti a garantire il pagamento regolare degli stipendi ai dipendenti e alle cooperative, riducendo i debiti con i fornitori.

«Abbiamo dovuto fare di necessità virtù ? prosegue il sindaco ? tenuto conto del grave problema di cassa determinato dai ritardi dei trasferimenti statali e regionali, che hanno modificato le scadenze in corso d’opera provocando, per quanto riguarda palazzo San Domenico, un buco finanziario di quattro milioni di euro. Ci hanno lasciato senza armi e senza strumenti. Ma non per questo abbiamo dato luogo a tassazioni senza limiti. Ci siamo solo adeguati agli altri comuni, introducendo l’addizionale Irpef».

Sulla vicenda dei fitti del tribunale, Torchi preferisce tagliare corto: «le polemiche non mi interessano. Dico solo che su sei milioni di euro da noi vantati, almeno la metà sono dovuti senza dubbio per le varie spese di gestione fin qui sostenute. Per i restanti tre milioni ? dichiara Torchi ? abbiamo già intentato una causa e, nel caso dovessimo perderla, poco male: la somma sarà decurtata dai residui passivi degli anni precedenti, non andando di conseguenza ad incidere sulle competenze».

Torchi dimostra poi di avere una memoria lunga: «I problemi con i quali stiamo facendo i conti adesso ? dice ? sono il retaggio di decisioni discutibili assunte da chi mi ha preceduto e a cui adesso piace muovere critiche nelle vesti di «signor nessuno»: negli anni 80, quando ancora frequentavo le elementari, si procedette ad assunzioni in pianta organica in maniera scriteriata. L’ente ? prosegue Torchi ? è arrivato a contare poco meno di 800 dipendenti, quasi il doppio rispetto al comune capoluogo nonostante un numero decisamente minore di residenti.

Adesso i dipendenti sono invece 515, al pari di Ragusa. L’altra fonte di indebitamento ereditata da questa amministrazione ? aggiunge il sindaco ? è data dagli espropri di un ventennio fa e le cui cause intentate dai proprietari dei beni immobili si sono tradotte in fior di milioni di euro di debiti fuori bilancio, come maggiori spese».

Toltisi questi sassolini dalla scarpa, il sindaco ha poi evidenziato i dati più significativi di questo anno che sta per chiudersi: Modica risulta tra le prime stazioni appaltanti della Sicilia con 15milioni di opere pubbliche, tra cui il recupero della Conca del Salto, la caserma dei vigili del fuoco, il mattatoio comunale e i campetti in erba sintetica. A queste opere si aggiungeranno, nei primi giorni di gennaio, l’appalto dei lavori della ex statale 115 e del depuratore della Fiumara, rispettivamente per cinque milioni e due milioni e mezzo di euro.

Altro grande obiettivo del 2008 è quello dell’avvio dei lavori a Treppiedi, nell’ambito del contratto di quartiere, il cui progetto è stato giusto ieri approvato e depositato all’assessorato regionale ai lavori pubblici. La città, che registra un trend positivo nei settori del turismo, del commercio e del terziario, con un saldo attivo del 20% in più delle imprese, è sempre più impegnata in eventi culturali e mondani di grande richiamo.

Torchi, che ha difeso la scelta del piano del traffico, definendola «coraggiosa», ha poi elencato le battaglie portate avanti: dalla sanità alla trivellazioni, passando per il tribunale, contro la cui chiusura sbraita: «cosa dovremmo farci del palazzo di giustizia, inaugurato appena sei anni fa? Che invece inizino a pagarci quanto dovuto, e ci ringrazino pure».

Ultima ma non ultima, la questione discarica: «presenterò ? aggiunge Torchi ? una mozione d’indirizzo in consiglio, affinché tutti chiariscano le rispettive posizioni sulla reale volontà di creare una discarica nel territorio: sarà poi l’Ato a decidere». E a proposito di territorio, il sindaco plaude al dialogo con l’omologo di Pozzallo Peppe Sulsenti per la rideterminazione dei confini della cittadina marinara rispetto a quelli con Modica.

«Il 2008 ? conclude il sindaco ? sarà l’anno delle riforme strutturali. E’ finito il tempo delle accuse: bisogna smettere di tergiversare e cominciare a sbracciarsi le maniche. Me vedremo delle belle».

Da sx  gli assessori Militello, Mavilla e Cavallino, il sindaco Torchi,  il presidente del consiglio Scarso e gli assessori Nigro e Frasca Brindisi di fine anno a palazzo San Domenico