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MODICA - 28/01/2011
Attualità - Modica: proficua missione palermitana di sindaco e assessore

A Palazzo dei Mercedari museo regionale delle tradizioni?

C’è la disponbilità dell’assessore regionale ai Beni Culturali Sebastiano Messineo
Foto CorrierediRagusa.it

Il museo delle Arti e Tradizioni popolari «Serafino Amabile Guastella» è destinato a diventare regionale. Lo status attuale del museo, chiuso al pubblico da sette anni per i lavori di restauro del palazzo dei Mercedari (nella foto di Maurizio Melia e Luca Migliore), è privato perché facente capo ad una associazione, ma l’obiettivo dell’amministrazione è di inserirlo nel circuito dei musei regionali anche, se non soprattutto, per avere accesso ai finanziamenti che consentirebbero un allestimento adatto al prezioso materiale di cui dispone ed il suo mantenimento.

Di questo progetto Antonello Buscema e l’assessore alla cultura Annamaria Sammito hanno parlato a Palermo con l’assessore regionale ai Beni Culturali, Sebastiano Messineo. Della sistemazione del museo etnografico, del suo allestimento ottimale, della messa in rete anche con gli altri musei della città si parlerà nel dettaglio una volta che i lavori di restauro del palazzo dei Mercedari saranno completati. L’assessore Annamaria Sammito ha presentato a Messineo una proiezione del futuro allestimento dei due musei, civico ed etnografico, che è stata realizzata in collaborazione con l’Università di Palermo.

Il progetto tuttavia resta per il momento parcheggiato perché il primo passo è il completamento dei lavori di consolidamento e ristrutturazione dell’antico convento dei padri Mercedari che si trova alle spalle del santuario della Madonna delle Grazie. La previsione è che entro la primavera i lavori a cura della ditta Zaccaria, costati circa tre milioni di euro, saranno portati a compimento.

Dopo lo stop di un paio d’anni dovuto alla carenza di fondi, poi accordati dal dipartimento di protezione civile con la legge post terremoto, i lavori sono ripresi da qualche mese in maniera spedita, per rispettare la consegna entro marzo. La fine dei lavori non coinciderà tuttavia con la riapertura del palazzo in quanto dovrà poi essere ultimato l’impianto elettrico, oltre all’allogazione di un ascensore speciale per diversamente abili. Seguirà poi il collaudo. Una data certa di riapertura non può al momento essere fissata, ma è presumibile che nei primi mesi del 2012 palazzo dei Mercedari possa di nuovo essere fruibile.

Vi troveranno il museo civico intitolato a Franco Libero Belgiorno e il museo etnografico. Proprio i reperti di questo museo sono custoditi, debitamente protetti, sempre all’interno del restaurando palazzo, mentre i reperti del museo civico sono esposti in via temporanea al palazzo della cultura. La biblioteca comunale, che occupava il piano terra dell’antico edificio, sarà invece ospitata a palazzo Moncada di corso Umberto I. Anche in questo caso, però, si dovrà prima procedere al restauro dell’immobile.

I libri della biblioteca, tra cui alcuni preziosi volumi di qualche secolo fa, sono al momento custoditi all’interno dell’ex palazzo delle poste. Un luogo non proprio ottimale per preservare i libri dalla polvere o da altre insidie, come i topi, che, qualche mese fa, avevano fatto capolino nell’immobile, rosicchiando qualche volume, per fortuna non di pregio. L’amministrazione è dunque alla ricerca di finanziamenti per completare un progetto complessivo ed ha insistito con l’assessore Messineo per ottenere i fondi necessari che al momento non sono nella disponibilità dell’ente.