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MODICA - 23/01/2011
Attualità - Modica: l’esortazione di Giorgio Iabichella di Cittadini Liberi

Manca acqua potabile, "Non pagate il canone idrico"

Il consigliere di maggioranza Cerruto, stando a quanto scritto da Iabichella nella sua nota, ha ribadito in consiglio che a Modica non solo manca l’acqua potabile in quasi ogni angolo della città, ma che spesso non arriva affatto

«Non pagate il canone idrico, ma chiedete il rimborso e diffidate il Comune di Modica a inviare altre bollette, almeno fin quando non usufruirete del servizio acqua potabile in ogni periodo dell’anno». E’ l’esortazione che il coordinatore di Cittadini Liberi Giorgio Iabichella rivolge ai modicani, invitandoli altresì a collegarsi al sito www.cittadiniliberi.com per scaricare il modulo da presentare al Comune per chiedere il rimborso del canone idrico.

Tutto questo perché, secondo Iabichella, in base all’esito dell’ultima seduta del consiglio comunale si è appreso dall’Amministrazione Comunale e dalla maggioranza politica di Palazzo S. Domenico che a Modica non c’e’ acqua. Il consigliere di maggioranza Cerruto, stando a quanto scritto da Iabichella nella sua nota, ha ribadito in consiglio che a Modica non solo manca l’acqua potabile in quasi ogni angolo della città, ma che spesso non arriva affatto.

Cerruto fa riferimento ad uno studio effettuato di recente, ove Modica risulta deficitaria rispetto alla domanda di acqua da parte della collettività, ed il divario si allarga se si tiene contro delle perdite. Nel 2040, dice Cerruto, la situazione potrebbe diventare veramente problematica per la città. Quindi sono necessari la individuazione di nuovi pozzi e il rifacimenti di reti idriche. Una preoccupazione condivisa anche da Iabichella.

Gli unici tre pozzi funzionanti della città, Sacro Cuore, San Pancrazio e Liberale, non sono praticabili dai lavoratori, poiché non sono adeguatamente messi in sicurezza, per cui i dipendenti, giustamente, si rifiutano di lavorare all’interno dei pozzi per la manutenzione necessaria e la clorazione delle acque, al fine di renderle utilizzabili ai fini potabili. L’amministrazione ha nel frattempo assicurato che a breve i pozzi saranno messi in sicurezza.