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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:18 - Lettori online 633
MODICA - 20/01/2011
Attualità - Modica: c’è tempo fino a domenica

Contratti di lavoro illegittimi, ora si possono impugnare

Previsti effetti dirompenti nell’economia del mercato del lavoro

Lo scorso novembre è entrata in vigore la legge n. 183/2010, denominata Collegato Lavoro. L’art. 32 di tale norma ha istituito un termine massimo entro cui i lavoratori debbono, a pena di decadenza, provvedere ad impugnare i contratti e, specificatamente, tutti i contratti precari, ritenuti illegittimi.

La portata della norma testè citata, di certo avrà effetti dirompenti nell’economia del mercato del lavoro principalmente a tempo determinato. Invero, mentre prima dell’entrata in vigore della legge n. 183/2010 il lavoratore aveva la possibilità di contestare un contratto illegittimo e, quindi, adire l’autorità giudiziaria nei termini ordinari previsti dal nostro codice di rito, ora sarà costretto, in base all’art. 32 della legge, a pena di decadenza, ad impugnarlo entro 60 giorni dalla data di cessazione del contratto stesso.

Tale termine ridotto opera anche per i contratti a tempo determinato conclusi prima dell’entrata in vigore della legge 183/2010. In tale ultima ipotesi, il Legislatore ha previsto quale data ultima per provvedere all’impugnazione del contratto il 23 gennaio, onerando il lavoratore ad inviare entro il predetto termine una lettera di contestazione, anche generica, al proprio datore di lavoro.

Tale impugnativa consentirà al lavoratore di fruire di una spatium deliberandi (270 gg.) anch’esso ridotto rispetto al passato, entro il quale decidere se adire l’autorità giudiziaria per vedere in quella sede tutelati i propri diritti.

Gianluca Vendramini, avvocato del foro di Modica