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Lunedì 5 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 0:33 - Lettori online 717
MODICA - 17/01/2011
Attualità - Modica: lavori da completare in diciotto mesi, si comincia con l’asse viario

Contratto di quartiere, inaugurato seppur non votato

Prevista la riqualificazione urbanistica di tutta la zona anche grazie all’intervento dei privati. Eppure a suo tempo la coalizione politica della giunta, a suo tempo all’opposizione, non votò a favore
Foto CorrierediRagusa.it

Tutti presenti alla consegna dei lavori del contratto di quartiere di Treppiedi. Sindaco, amministratori, parlamentari, presidente dello Iacp, presidenti delle associazioni di categoria, tecnici per salutare la picconata simbolica che Antonello Buscema (nella foto al centro con il presidente Iacp Giovanni Cultrera a sin. e l´assessore Peppe Sammito) ha dato all’entrata del cantiere.

Ruspe, macchine di movimento terra, operai saranno al lavoro per un periodo di diciotto mesi per quello che dovrà cambiare in modo radicale il volto di Treppiedi grazie ad una sinergia pubblico- privato che metterà in moto qualcosa come trenta milioni di euro, di cui solo sei provenienti dal finanziamento erogato al comune.

Nel momento della festa non è mancata la ormai puntuale tirata di orecchi di Sebastiano Failla ad Antonello Buscema: «Adesso il sindaco festeggia ma a suo tempo –dice il vicepresidente del consiglio provinciale- votò contro il contratto di quartiere allontanandosi dall’aula insieme all’allora capogruppo Giuseppe Barone. Buscema non dimentichi che quella delibera fu votata da tutto il centro destra».

Da parte sua il sindaco e l’assessore ai Lavori Pubblici Peppe Sammito hanno dato atto alla amministrazione Torchi di avere avviato il progetto, poi ripreso e tirato fuori dalle pastoie burocratiche dalla giunta attuale. Al di la delle rivendicazioni che lasciano il tempo che trovano sarà la città a godere di un’opera di sistemazione urbanistica di primaria importanza che darà un assetto moderno a tutto un quartiere e soprattutto renderà vivibile quello che oggi è considerata un’area a rischio.

Dice il presidente dello Iacp, Giovanni Cultrera «Interverremo demolendo gli scheletri in cemento armato, attrezzando un’area a verde, riqualificando gli attuali edifici che accoglieranno non solo i nostri inquilini ma anche attività commerciali».

Girolamo Carpentieri, presidente del Polo commerciale vede nel contratto di quartiere l’inizio della definitiva sistemazione di tutta la zona commerciale della città di cui questo primo intervento è solo l’inizio. Il progetto viabilità al S. Cuore infatti sarà completato con le due rotatorie sulla Modica Ispica, di cui quella di Musebbi già in fase di completamento, con quella di Fosso Tantillo con cava Gucciardo e soprattutto con le rampe di collegamento con il quartiere Caitina e la rotatoria di dente Crocicchia.