Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:05 - Lettori online 862
MODICA - 11/01/2011
Attualità - Modica: la vicenda del mancato potenziamento elettrico della scuola Sant’Elena

I genitori degli alunni vogliono portare l´Enel in tribunale

A carico della società elettrica scatterebbe la denuncia in procura per interruzione di pubblico servizio

Potrebbe finire in tribunale la disputa tra Enel e amministrazione comunale di Modica per il mancato aumento di potenza elettrica per l’edificio scolastico del plesso Sant’Elena, nell’omonima contrada, facente parte dell’istituto comprensivo Santa Marta. A carico della società elettrica scatterebbe la denuncia in procura per interruzione di pubblico servizio.

L’ipotesi è emersa dall’incontro tenutosi tra il consiglio d’istituto, il sindaco Buscema, l’assessore ai servizi sociali Garofalo e i rappresentanti dei genitori. Proprio questi ultimi hanno deciso di adire le vie legali contro la società elettrica, nel caso dovesse finire nel vuoto anche l’ennesimo appello che sarà rivolto proprio all’Enel per il tramite del prefetto Francesca Cannizzo. Il fabbisogno di energia elettrica dell’edificio è cresciuto in maniera esponenziale con il boom di iscrizioni registratosi negli ultimi anni per le elementari e le medie.

L’Enel dovrebbe affrontare spese non indifferenti per potenziare la cabina elettrica che serve la zona rurale di Sant’Elena Pietrenere, compreso l’edificio scolastico. E’ un peccato che la struttura, costruita qualche anno fa sotto l’allora amministrazione Torchi, all’avanguardia sotto ogni aspetto e in regola con le rigide norme antisismiche, sia stata finora penalizzata dal disservizio elettrico, che ne ha pregiudicato in primis i riscaldamenti. Tutti problemi che sarebbero risolvibili con l’aumento di potenza elettrica.

Il sindaco e l’assessore si sono impegnati a presentare un progetto di ampliamento dell’edificio, con l’aggiunta di una struttura geodetica per la palestra, tenuto conto che tutto questo era già previsto nel progetto di finanza tramite cui fu realizzato l’edificio. L’incontro è stato poi incentrato sul futuro della sede del plesso centrale di via Vittorio Veneto. L’immobile, che versa in condizioni non ottimali, preoccupando i genitori per la sicurezza dei loro figli, fa parte del gruppo di edifici comunali messi in vendita dall’ente per incamerare denaro.

In ogni caso, l’amministrazione ha assicurato che non è in programma nessuno sfratto delle classi, nelle more che si realizzi una scuola nuova di zecca, forse al posto dell’attuale mercato ortofrutticolo di viale Medaglie d’Oro che dovrebbe essere trasferito nella nuova zona artigianale di contrada Michelica. Intanto per la sede del plesso sono andati persi i finanziamenti europei di recupero e di conversione energetica dello stabile. Il sindaco ha altresì garantito la manutenzione straordinaria dello stabile, atteso che, in questo ambito, la giunta si è rivelata piuttosto deficitaria nel 2010. Chiesto infine un numero maggiore di vigili urbani negli orari di entrata ed uscita dalla scuola.