Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Lunedì 5 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 11:51 - Lettori online 767
MODICA - 10/01/2011
Attualità - Modica: botta e risposta tra giunta e Failla

Provvedimenti disciplinari a Modica: sono 42, non 160

Il dato reale coincide con il blitz antiassenteismo condotto a palazzo San Domenico lo scorso maggio in maniera congiunta da guardia di finanza e polizia

Sono 42 i procedimenti disciplinari avviati a Modica dall’amministrazione Buscema dal 2008, anno dell’insediamento, ad oggi. Di questi 42 procedimenti disciplinari, 27 si sono conclusi, 5 sono decaduti e 10 sospesi. Nel 2008 sono stati avviati 3 procedimenti disciplinari, tutti decaduti. Nel 2009 sono stati avviati 5 procedimenti disciplinari, di cui 2 decaduti e 3 sospesi. Il grosso si è registrato lo scorso anno, con 34 procedimenti disciplinari, di cui 27 conclusi e 7 sospesi.

Il dato reale coincide non a caso con il blitz antiassenteismo condotto a palazzo San Domenico lo scorso maggio in maniera congiunta da guardia di finanza e polizia. A carico di una trentina di dipendenti comunali restano prospettabili le ipotesi di reato di truffa aggravata e falso ideologico. L’amministrazione comunale intende così scrollarsi di dosso quel «primato da inquisizione» appioppato dal vice presidente del consiglio provinciale Sebastiano Failla, che aveva di recente parlato di ben 160 provvedimenti disciplinari avviati a carico di altrettanti dipendenti in un solo anno. Riservandosi di adire le vie legali contro Failla, reo d’aver danneggiato l’immagine dell’ente, la giunta Buscema, precisa che «i 27 procedimenti disciplinari conclusisi attestano la buona salute dell’ente e l’impegno che questa amministrazione ha preso per garantire il controllo del funzionamento della macchina comunale».

«Il controllo – si legge nella nota di palazzo San Domenico – è l’unico mezzo per riportare il personale a livelli di produttività ed efficienza tali da non deludere le aspettative dei cittadini, nell’ambito della più generale e graduale riorganizzazione della macchina comunale. Un obiettivo – conclude la nota – che si concretizza anche e soprattutto motivando e a responsabilizzando il personale, per recuperarne le energie positive al servizio dell’ente, al fine di rinsaldare, e non logorare, il rapporto di collaborazione tra amministrazione, dirigenti e dipendenti, ben lungi da un clima di caccia alle streghe».