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MODICA - 06/01/2011
Attualità - Modica: la risposta dell’assessore al consigliere comunale di Sel

Giurdanella: "Sulla variante al Prg stiamo lavorando sodo"

E’ stato effettuato anche un monitoraggio delle emergenze e dei rischi di crolli di edifici abbandonati, per attuare un programma operativo preventivo

«Sulla variante al piano regolatore generale l’ente ha già fatto quanto poteva e doveva fare». E’ il sunto del lungo intervento dell’assessore all’urbanistica e avvocato Giovanni Giurdanella, in risposta all’esortazione del consigliere comunale di Sinistra ecologia e libertà Vito D’Antona, che pretendeva un’accelerazione dell’iter sull’approvazione della variante.

«I vincoli di espropriazione imposti dal piano regolatore generale del 1977 su determinate aree sono ormai decaduti da 20 anni e di conseguenza i proprietari possono diffidare il comune ad assegnare a queste zone una nuova destinazione urbanistica. Il consiglio comunale – scrive Giurdanella – ha l’obbligo di provvedere alla riqualificazione urbanistica delle aree, su proposta del dirigente di settore. La civica assise è quindi l’organo sovrano al punto che, ove non ritenga congrua la scelta tecnica sulla nuova destinazione urbanistica, può deliberarne una diversa, ivi compresa quella di reiterare il vincolo di espropriazione, laddove possibile.

L’ufficio urbanistica – precisa l’avvocato – ha l’obbligo di istruire e trasmettere le richieste di riqualificazione urbanistica al consiglio comunale, che, a sua volta, è obbligato a prenderle in esame, adottando, se è il caso, una decisione difforme da quella proposta dal dirigente. Dove però la decisione della civica assise non fosse supportata da adeguata istruttoria e motivazione, il comune può essere condannato dal tribunale amministrativo alle spese di giudizio per provvedere diversamente.

Non trasmettere le richieste di riqualificazione urbanistica al consiglio da parte dell’settore urbanistica – conclude l’assessore – costituirebbe una grave omissione sanzionata penalmente e dal punto di vista amministrativo». Per quanto riguarda la variante, è arrivata l’approvazione della giunta comunale, propedeutica alla trattazione in consiglio comunale. E’ stato effettuato anche un monitoraggio delle emergenze e dei rischi di crolli di edifici abbandonati, per attuare un programma operativo preventivo.

L´INTERVENTO DEL CONSIGLIERE D´ANTONA
«Il territorio di Modica continua ad essere edificato senza alcuna programmazione urbanistica». E’ la pesante denuncia del consigliere comunale di Sinistra ecologia e libertà Vito D’Antona, preoccupato per il fatto che il consiglio comunale convocato per mercoledì 12 annovera in scaletta numerose varianti singole al piano regolatore generale, costituite da insediamenti produttivi in zona agricola e assegnazioni di destinazione urbanistica. «Pur rispettando le legittime aspettative dei cittadini – dice il consigliere – in assenza ormai ventennale della variante al prg, non si può tuttavia continuare con questa edificazione selvaggia».

Per D’Antona «bisogna una volta per tutte mettere un punto fermo e affrontare con determinazione la variante generale». Il consigliere ritiene che alla civica assise «non si può attribuire un ruolo quasi notarile di ratifica di istanze di edificazione, che, seppure legittime, hanno comunque l’effetto di fare propendere le decisioni a vantaggio del privato, con pregiudizio a volte per le esigenze della collettività e dello sviluppo ordinato e programmato del territorio e di una migliore vivibilità della città». Non è più necessaria neanche l’acquisizione della valutazione ambientale strategica, prima introdotta e poi eliminata dalla Regione Siciliana. Anche alla luce di ciò e tenendo conto del contributo già fornito alla giunta da esperti in materia, D’Antona è convinto che sono ormai maturi i tempi per la discussione e la conseguente adozione della variante.