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Giovedì 8 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 22:43 - Lettori online 845
MODICA - 28/12/2010
Attualità - Modica: il teatro Garibaldi è rimasto a... becco asciutto

Modica esclusa da fondi teatro, Failla smentisce Pace

La città è stata esclusa dai 3 milioni di euro distribuiti per l’annualità 2010 dalla Regione per il finanziamento di circa 300 progetti teatrali

Modica è stata esclusa dai 3 milioni di euro distribuiti per l’annualità 2010 dalla Regione per il finanziamento di circa 300 progetti teatrali. Neanche un centesimo per il teatro comunale «Garibaldi», mentre la parte del leone l’hanno fatta Palermo e Catania. In provincia sono arrivati appena 62 mila euro, tutti su Ragusa.

Quasi 47 mila euro, la cifra più sostanziosa, sono stati concessi, sotto la voce «Teatri», alla Società cooperativa Centro teatro studi di Ragusa, che ha beneficiato di ulteriori 4 mila e 500euro per le attività didattiche e per il teatro dei giovani. Sei mila 200 euro sono andati all’associazione teatro d’arte di Ragusa per le produzioni nazionali ed internazionali, a cui sono stati concessi altri 4 mila euro circa sempre per le attività didattiche.

Niente da fare, invece, per il teatro Garibaldi, gestito da circa un anno dall’omonima fondazione, che, peraltro, non ha presentato alcun progetto. Dice il sovrintendente Giorgio Pace: «Le domande dovevano essere presentate entro il 2009, mentre la Fondazione è stata ufficialmente costituita lo scorso 29 gennaio e subentrata fattivamente nella gestione del teatro tre mesi dopo. Sto difatti già studiando i bandi per il 2011, ai quali – conclude il sovrintendente – parteciperemo con progetti relativi alla prosa e alla musica».

A smentire Pace è il vice presidente del consiglio provinciale Sebastiano Failla, secondo cui, carte alla mano, le domande per i contributi del 2010 potevano essere presentate entro il 31 gennaio dello stesso anno, ovvero quando la fondazione Garibaldi era già stata costituita con atto notarile. «Ma al di la di questo assunto – dichiara Failla – Pace fa a scaricabarile con l’amministrazione comunale, sua dante causa, alla quale, prima del passaggio di consegne della gestione del teatro, sarebbe spettato partecipare al bando regionale – conclude Failla – in quanto precedente gestore della struttura».