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Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 11:08 - Lettori online 1253
MODICA - 25/12/2010
Attualità - Modica: non erogate la mensilità di dicembre e la tredicesima

A Modica dipendenti senza soldi e in provincia niente affari

Gli affari non vanno benissimo e adesso si attende la svolta con i saldi, ma mancano i soldi...

Natale dolce amaro per i dipendenti comunali di Modica ai quali, per la prima volta, non è stato erogato lo stipendio di dicembre. Le spettanze elargite sono ferme a novembre. Per la mensilità di dicembre e per la tredicesima se ne riparlerà a gennaio, se tutto va bene. Per le famiglie alle prese con bollette da pagare e scadenze varie, si tratta di un Natale all’insegna dell’austerità. E se i dipendenti comunali di Modica piangono, i commercianti della provincia di Ragusa non ridono.

Gli affari languono e l’Ascom (rappresentata dal presidente cittadino Cesare Sorbo e dal componente il direttivo Campo), Ugl (presente Mililli), Adiconsum (con il segretario Cerruto) e Centro commerciale ibleo (rappresentata dal direttore Cordona) hanno concordato con l´amministrazione comunale di derogare alla chiusura per le domeniche, consentendo l´apertura dei negozi, del 2, 9, 16 e 23 gennaio e per il giorno dell´Epifania.

Ma che aria, sul piano economico-commerciale si "respira"? Qual è l´andamento del settore? E´ l´interrogativo a cui ha cercato di rispondere la sezione di Confcommercio con una specifica ricerca: «Un´azione che abbiamo voluto svolgere – ha spiegato il direttore provinciale dell´organismo di categoria, Emanuele Brugaletta – anche per comprendere quali sono state le risposte del mercato a dicembre, quando i negozi sono rimasti aperti ogni domenica».

E l´analisi, in effetti, ha dato risultati in chiaroscuro. Nel settore della moda (abbigliamento, calzature, articoli sportivi) si è registrata una flessione che si aggira intorno al 20-30% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, mentre le vendite sono rimaste invariate per i negozi della cosiddetta "top line" (quelli, cioè, che commercializzano articoli di elevato standing), i quali non hanno fatto registrare variazioni.

Sul versante della telefonia e degli elettrodomestici in genere, i dati confermano lo stesso trend registrato nello stesso periodo dello scorso anno: «E´ meglio puntualizzare – sottolinea però Brugaletta – che il numero degli scontrini è rimasto uguale, ma lo stesso non si può dire per il fatturato, che ha fatto registrare un decremento variabile tra il 5 e il 15%». Segno che non si rinuncia ai regali, ma che si spende comunque una cifra inferiore, rispetto al più recente passato.
Nel settore alimentare, nessun calo nella grande distribuzione organizzata. Oscilla dal 10 al 30%, invece, la flessione riguardante i cosiddetti punti vendita.

Più contenuto il decremento (pari a poco meno del 10%) nel settore della ristorazione e dei pubblici esercizi: «Grazie agli appuntamenti già organizzati da qui alla fine dell´anno, in particolare riguardo al cenone del 31 dicembre – ha aggiunto Brugaletta – questi dati negativi sono destinati ad essere rivisti in positivo».

Buono, invece, il trend del settore alberghiero: «Abbiamo un dato che non è ancora possibile quantificare con esattezza – prosegue il direttore provinciale – ma che è certamente positivo ed in assoluta controtendenza rispetto agli altri settori. Ad ogni modo, il consuntivo verrà fatto a fine anno, allorché potremo sviluppare una disamina più completa ed incisiva.

E´ presumibile, comunque, il miglioramento dei dati già a partire dal prossimo 2 gennaio, quando prenderanno il via i saldi di fine stagione. Il relativo decreto sarà pubblicato a giorni sulla gazzetta ufficiale della Regione. Le speranze per il 2011? Cercheremo di attuare le previsioni di decollo per i Centri commerciali naturali. I ricavi degli esercizi di vicinato (i punti vendita di cui sopra, n.d.r.) potranno raggiungere livelli senz´altro più ragguardevoli di quelli attuali, con ricadute positive per l´intera economia delle nostre città».

Come accennato, proprio per favorire le vendite nel periodo dei saldi, le parti interessate hanno addivenuto all´intesa con l´amministrazione comunale, affinché i negozi restino aperti tutte le domeniche di gennaio e nel giorno dell´Epifania. La riunione era stata promossa dal vice sindaco ed assessore allo Sviluppo economico, Giovanni Cosentini per giungere ad un accordo complessivo, in modo da venire incontro, da un lato, alle richieste dei grandi centri commerciali e, dall´altro, cercare di dare una mano d´aiuto anche alla piccola e media impresa commerciale. L´accordo sottoscritto in Comune ricalca quello dello scorso anno.

Tale decisione è stata resa possibile dal decreto assessoriale n. 3243/2008, prorogato al 31 gennaio 2011, in virtù del quale, per i comuni a prevalente economia turistica e città d´arte, è possibile derogare alla chiusura delle domeniche. Al momento, considerato che la Regione va avanti a proroghe, non è possibile programmare un calendario delle aperture domenicali più lungo di quello concordato. Se ne riparlerà, caso mai, a febbraio, qualora dovesse intervenire un´altra proroga della Regione. «Siamo soddisfatti per l´esito dell´incontro – ha dichiarato il vice sindaco Giovanni Cosentini – nonché per la decisione unanimemente assunta che coincide con le deroghe che saranno attuate anche dal Comune di Modica».

Nella foto, una veduta di Modica