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Martedì 6 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 18:26 - Lettori online 947
MODICA - 21/12/2010
Attualità - Modica: una riunione tenuta a palazzo S. Domenico è servita a mettere a punto la proposta

Il Polo avicolo per un piano paesaggistico modificato

Anche Confindustria Ragusa ed amministrazione Buscema sulla stessa lunghezza d’onda

Comune di Modica, Confindustria Ragusa e Polo avicolo modicano si trovano sulla stessa lunghezza d’onda in merito alle osservazioni da proporre, attraverso il consiglio comunale, alla Regione per la revisione del Piano paesaggistico.

Insieme stanno proseguendo sulla strada intrapresa per raggiungere l’obiettivo di modifica che tenga conto delle reali esigenze del territorio. E’ questo quanto emerso nel corso di un importante incontro tra l’amministrazione comunale, rappresentata dal vicesindaco Enzo Scarso, dall’assessore all’urbanistica Giovanni Giurdanella , da Confindustria, rappresentata dal presidente Enzo Taverniti e dal Polo avicolo rappresentato dal vicepresidente Michele Leocata.

Nel corso del vertice operativo è stato evidenziato ancora una volta il fatto che gli studi preliminari del piano paesaggistico non fanno cenno alle importanti realtà produttive avicole che insistono nel territorio del comune di Modica già a partire dai primi anni 60, evidenziando una grave lacuna a monte tale da inficiare lo stesso piano e la legittimità dell’apposizione del livello di tutela 3 in alcune zone.

Il mantenimento di una situazione attuale comporterebbe l’obbligatorio diniego al rilascio delle autorizzazioni edilizie ed urbanistiche che quindi non si avrebbero al momento della presentazione della domanda, che scade il 15 febbraio. Conseguenza inevitabile sarebbe, ha evidenziato il Presidente Taverniti, la decadenza delle agevolazioni prevista dalla misura 121 del PSR Sicilia, misura attesa dalle imprese agricole da più di 20 anni. Confindustria ed il Comune di Modica insieme sostengono che il piano paesaggistico non può dettare norme urbanistiche nè tantomeno vietare la possibilità di apportare varianti agli strumenti urbanistici comunali.

Il vicesindaco e l’assessore all’urbanistica hanno preso formale impegno a convocare una apposita conferenza di servizio nel corso della quale si provvederà ad esprimere i pareri che le pratiche richiedono per l’istruttoria propedeutica alla richiesta di finanziamento. Il polo avicolo conta 20 imprese agricole che danno lavoro a 2000 addetti con un volume d’affari intorno a 70 milioni di euro l’anno.