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Lunedì 5 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 15:42 - Lettori online 1076
MODICA - 20/12/2010
Attualità - Modica: il convegno promosso da Confimprese Ragusa e l’istituto "Mons. Di Vincenzo"

Una nuova etica negli affari, l´uomo innanzitutto

All’appuntamento al Teatro Garibaldi è intervenuto anche il vescovo di Noto, Mons. Antonio Staglianò

Il modello di sviluppo è in crisi, serve una nuova etica che metta al centro l’uomo prima del profitto ad ogni costo. E’ questo il messaggio che scaturisce dal convegno promosso da Confimprese Ragusa in collaborazione con l’istituto di promozione umana «Mons. Di Vincenzo».

Il segretario generale di Confimprese Italia, Roberto Ponte, ha ribadito la necessità di stare vicino alle imprese per garantire loro libertà e non renderle schiave dei sistemi di mercato.
Per Antonio Albano, presidente della Federazione siciliana del Credito Cooperativo perché il sistema economico funzioni servono equità, relazionalità,reciprocità, sussidiarietà, e quindi solidarietà che significa convogliare le forze in un’unica direzione. Questa è la regola per superare la crisi perché nel etica e finanza non siano antitetici. E’ l’uomo dunque che deve tornare ad essere al centro del sistema per individuare la strada del bene comune di cui la persona umana è la sola protagonista.

Per Salvatore Martinez, presidente della Fondazione Istituto di promozione umana «Mons. Francesco Di Vincenzo» e presidente nazionale di Rinnovamento nello Spirito Santo, l’uomo vale per quanto dona, non per quanto guadagna. Tutti devono sacrificarsi e tutti ne devono godere. Il concetto di solidarietà,tanto in voga nel secolo scorso, è stato frantumato dalla globalizzazione per cui oggi si deve tornare a parlare di fratellanza ovvero della ricerca della riconciliazione delle persone nel protagonismo attivo del fare. in un processo di sussidiarietà orizzontale che impegni donne ed il presidente Martinez ha parlato dell’ ’esperienza dell’ANReL (Agenzia nazionale del reinserimento e al lavoro) che ha reintrodotto nel processo lavorativo detenuti ed ex detenuti per un’esperienza che si collauda in Sicilia ed è esteso in altre quattro Regioni italiane e il cui progetto di recupero è stato proprio affidato al «Rinnovamento dello Spirito Santo».

Si deve dunque ripartire dal basso perché anche l’alto possa partecipare al processo di crescita imprenditoriale. Il recupero della dignità e dell’umanità degli ultimi fa dell’impresa un’istituzione sociale, ecclesiale, politica ed è utile a ripristinare le buone abitudini. Le conclusioni del convegno sono state affidate al presidente di Confimprese Italia, Antonello Lucifora, ed al vescovo di Noto, Mons. Antonio Staglianò.