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Venerdì 9 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 19:51 - Lettori online 1254
MODICA - 15/12/2010
Attualità - Modica: la richiesta del consigliere Vito D’Antona (Sel) al sindaco Antonello Buscema

Subito i fondi ex Insicem per le aree artigianali di Modica

I due progetti riguardano querlla esistente di Michelica e quella di Catagirasi

L’area artigianale di contrada Michelica va completata e quella di Catagirasi deve essere progettata. Una parte dei fondi per l’ampliamento di Michelica e la realizzazione di Catagirasi proviene dalla quota ex Insicem riservata al comune di Modica ma i progetti sono ancora in itinere.

Solo da qualche anno, ed esattamente dall’accordo di Programma stipulato nel luglio del 2006, con la destinazione dei fondi ai vari comuni della provincia Modica ha ripreso a parlare di attrezzare le aree artigianali della città e si è fatta nel contempo strada l’idea di prevederne una seconda a Catagirasi. Per Michelica il consiglio comunale ha dato il via ad un progetto di ampliamento di 60mila metri quadrati in modo da poter ospitare ottanta lotti da 500 metri quadrati dove potranno essere allocate trenta imprese.

Per Michelica il progetto di massima prevede una spesa di sei milioni di euro da finanziarsi con i proventi dei ribassi d’asta derivanti dalle gare mentre per Catagirasi l’importo è di undici milioni di cui un milione e mezzo provenienti dai fondi ex Insicem. Per accedere a questi fondi ma anche a finanziamenti comunitari l’ente dovrà tuttavia dotarsi dei progetti esecutivi di cui al momento non si conosce l’esatto iter.

In questo senso Vito D’Antona(Sinistra Ecologia e Libertà) ha chiesto all’amministrazione di fare chiarezza sullo stato dei finanziamenti ma soprattutto sulla possibilità di poter disporre in tempi brevi e certi dei progetti esecutivi visto che questo passaggio è essenziale per avviare i due progetti. L’ampliamento di Michelica è molto atteso dal comparto della piccola e media impresa ma è soprattutto la nuova area di Catagirasi dove le aspettative sono più intense.
In questa zona infatti confluiranno le imprese che operano nella parte alta della città senza dovere spostare il proprio bacino di competenza