Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 19:05 - Lettori online 1122
MODICA - 13/12/2010
Attualità - Modica: pessime notizie per lo storico liceo, interviene la Cgil scuola

Il Classico rischia di sloggiare dal Palazzo degli studi?

L’edificio è stato infatti declassato perché non risponde ai requisiti che impone la nuova normativa in termini di sicurezza per le scuole Foto Corrierediragusa.it

Palazzo degli Studi (nella foto) rischia di chiudere ed il Liceo Campailla di sloggiare. L’edificio è stato infatti declassato perché non risponde ai requisiti che impone la nuova normativa in termini di sicurezza per le scuole. C’è comunque ancora una via di uscita per salvare l’immobile ed il futuro del Campailla; un nuovo progetto di adeguamento e ristrutturazione che dovrà essere redatto al più presto per ottenere i fondi destinati alla scuola dalla legge 433.

Giovedì prossimo nella sede della protezione civile di Ragusa i rappresentanti del comune di Modica ,della provincia regionale, dell’istituto ed i tecnici, si incontreranno per decidere il percorso da seguire per scongiurare la chiusura dell’edificio ed il trasferimento della scuola. La vicenda della «scomparsa» di un milione 800 mila euro in dotazione alla protezione civile per la ristrutturazione dell’immobile è stata confermata dal dirigente scolastico del Campailla Girolamo Piparo, che ha lanciato l’allarme alle istituzioni ed alla città « Tutti devono muoversi –ha detto Piparo- perché il Campailla possa restare nella sua sede storica ed il palazzo monumentale, già collegio gesuitico, possa tornare al suo splendore originario. Lancio un appello perché i pericoli della chiusura della scuola e del palazzo siano scongiurati in modo definitivo».

Il dirigente scolastico ha ripercorso le tappe che hanno consentito di appurare come dei tre milioni del finanziamento messo a disposizione 15 anni fa dalla presidenza della Regione non sia rimasto nulla. Un milione 200 mila euro sono stati infatti utilizzati in un primo momento per tamponare alcune emergenze in città; la restante somma, un milione 800 mila euro, avrebbe dovuto essere a disposizione di comune e protezione civile ma, come comunicato dal dirigente della protezione civile al sindaco il 18 dicembre di due anni fa,, la somma è stata utilizzata per interventi su S. Giovanni, palazzo Moncada, palazzo dei mercedari, il costone roccioso di via Nazionale. Ecco come i soldi del Palazzo degli studi prendono un’altra strada anche se destinati ad altre emergenze. Ora bisognerà ricominciare tutto daccapo a partire dal progetto di ristrutturazione, che così come è, appare alla sovrintendenza invasivo e quindi non attuabile.

L´INTERVENTO DELLA CGIL SCUOLA
La Cgil scuola si sente impegnata perché la questione del recupero del Palazzo degli studi possa essere risolta. Il segretario provinciale del settore scuola, Salvatore Brullo, chiede soprattutto a tutti gli attori della vicenda di scongiurare il trasferimento del Liceo Campailla, ospitato ai primi due piani dello storico edificio.

Il segretario generale della Cgil, Giovanni Avola biasima dal suo canto l’utilizzo per altri fini del finanziamento già destinato alla ristrutturazione dell’immobile e sottolinea « La ricerca delle responsabilità è oggi solo esercizio utile per costruire giudizi politici ma non aiuta a risolvere il problema che va oggi affrontato con serietà ed impegno» La Cgil dal canto suo auspica che la conferenza di servizio convocata per giovedì possa rimettere in moto un processo virtuoso a cominciare dalla redazione di un progetto esecutivo che possa consentire di accedere a fonti di finanziamento per la ristrutturazione dell’immobile.

La riunione di giovedì è stata convocata dal responsabile della protezione civile, Chiarina Corallo, e vedrà la partecipazione della provincia, dell’amministrazione comunale, dell’istituto e dei tecnici. L’obiettivo è quello di rivedere il progetto esistente ma giudicato «troppo invasivo» dalla sovrintendenza ai beni culturali. Sulla base del nuovo progetto si potrà percorrere la strada del finanziamento che per la Cgil va individuata nei fondi della legge post terremoto o della protezione civile vista la storicità e l’importanza dell’immobile.

Il sindacato dal suo canto è attento all’evolversi della vicenda ed è pronto a dare il suo contributo perché il Liceo Campailla possa restare nella sua sede storica. Anche il comitato dei genitori della scuola segue con preoccupazione l’evolversi della situazione e si è dichiarato pronto a fare la sua parte.