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MODICA - 09/12/2010
Attualità - Modica: una nota del consigliere comunale Nigro e del coordinamento cittadino

Pid su inchiesta "Carriere facili": "Solidali coi dipendenti"

L’indagine verte sull’attribuzione di incarichi con mansioni superiori rispetto alle reali qualifiche possedute da circa 180 dipendenti, senza concorso pubblico e senza riferimenti a graduatorie, per gli anni dal 2006 al 2008

Anche il Pid interviene sull’indagine delle «Carriere facili» condotta dalla Finanza su delega della Procura, dicendosi solidale con i dipendenti. Il coordinamento cittadino, in una nota del consigliere comunale Paolo Nigro, ritiene «Ingeneroso e ingiusto avanzare infamanti dubbi sui meriti di tanti dipendenti che, negli anni, hanno svolto con correttezza e abnegazione il proprio dovere al servizio della città, sobbarcandosi, spesso, oneri e responsabilità cui non erano tenuti in ragione delle qualifiche possedute e per i quali non era loro corrisposta alcuna retribuzione integrativa, seppure dovuta».

L’indagine verte sull’attribuzione di incarichi con mansioni superiori rispetto alle reali qualifiche possedute da circa 180 dipendenti, senza concorso pubblico e senza riferimenti a graduatorie, per gli anni dal 2006 al 2008. «I Popolari di Italia Domani di Modica – si continua a leggere nella nota – oltre a confermare la propria fiducia nella bontà e nella correttezza dell’operato degli amministratori dell’epoca, il cui coinvolgimento giudiziario appare, peraltro, incomprensibile in relazione alle competenze dei ruoli istituzionali allora ricoperti, manifestano la propria sincera solidarietà e stima a tutti i dipendenti comunali interessati dalla vicenda, che con il proprio lavoro hanno contribuito, pur in assenza dei dovuti adeguamenti contrattuali e salariali per i periodi antecedenti le misure oggetto di indagine, al buon funzionamento della macchina amministrativa.

Il coordinamento cittadino – prosegue la nota – ritiene altresì che la speculazione politica e la ricerca di responsabilità presunte non possono e non devono intaccare la dignità e il decoro di uomini e donne che, al di là dei corsi e ricorsi della politica, spendono la propria vita lavorativa per garantire il funzionamento della cosa pubblica e l’erogazione di servizi essenziali alla comunità cittadina. I Popolari di Italia Domani, fiduciosi nella giustizia – chiude la nota – attendono sereni che si sgomberi il campo da ogni ipotesi di abuso nelle condotte contestate».