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Giovedì 8 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 10:52 - Lettori online 811
MODICA - 08/12/2010
Attualità - Ragusa: emergenza rifiuti scongiurata, almeno per il momento

Rifiuti: Comiso paga, Pozzallo è in regola, Modica chissà...

Venerdì sarà una giornata campale

L´emergenza rifiuti, almeno per il momento, è stata scongiurata. I mezzi che trasportano la spazzatura di Modica, Scicli e Comiso, per i quali si paventava la chiusura dei battenti, potranno conferire nella discarica di Motta Sant´Anastasia. Il dubbio rimane, però, per le prossime ore, dato che solo Comiso, secondo quanto riferitoci dal sindaco Giuseppe Alfano, ha saldato quanto dovuto, disponendo un bonifico.

Nessuna notizia da Modica, mentre l´assessore al Bilancio di Pozzallo, Attilio Sigona, ritiene che il suo ente sia in regola, avendo concordato di trasferire all´Ato il 3% delle somme rinvenienti dai trasferimenti statali e regionali. Come dire, insomma, che restano a rischio, per questa settimana, Pozzallo e Modica.

Venerdì sarà, comunque, una giornata campale. I soci dell´Ato, alias i sindaci, si confronteranno in mattinata con il collegio dei liquidatori che dall´indomani dovrebbero cessare dalle funzioni, per quanto annunciato all´atto delle loro dimissioni. Fulvio Manno, Salvatore Campo e Giuseppe Sulsenti torneranno sui loro passi?

«Lo spero vivamente – ci ha dichiarato il sindaco di Comiso, Giuseppe Alfano – semplicemnente perché al collegio dei liquidatori non può essere addebitata alcuna responsabilità. I problemi sono datati e risalgono all´istituzione dell´Ato. La Regione in questa delicata materia non ha mai dato risposte certe; i comuni si sono cullati sul fatto che l´Ato risolvesse i loro problemi e si è arrivati ad un punto di non ritorno. Il mio non è propriamente un comune virtuoso, ma ammetto con onestà che gli altri enti non sono in grado, né potrebbero farsi carico dell´insolvenza altrui. È la Regione che deve azzerare le situazioni debitorie, spalmando il dovuto negli anni e trattenendo le quote di rimborso all´atto dei trasferimenti. Altrimenti non ne usciremo più. Ho già chiesto formalmente che i liquidatori revochino le dimissioni».

E se anche il sindaco del capoluogo, Nello Dipasquale, sembra fermamente intenzionato ad espletare opera di persuasione nei confronti del trio di liquidatori, su posizione diversa resta il sindaco di Ispica, Piero Rustico: «Non anticipo nulla – ci ha detto – perché i liquidatori devono prima darci chiarimenti su due atti pregnanti: l´impegno, prima morale e poi giuridico, in quanto travasato nei documenti sottoscritti, secondo il quale tutti gli enti devono farsi carico dei maggiori oneri connessi al trasporto dei rifiuti a Motta. In secondo luogo, devono spiegarci il perché del trasferimento della proprietà della discarica di Ragusa al comune, con chiaro depauperamento del patrimonio dell´Ato. Ispica e gli altri comuni del versante orientale, per questi motivi, abbiamo già diffidato l´Ato e vogliamo conto e ragione. Sono, invece, d´accordo sul fatto che i comuni debbano pagare i loro debiti e chi non fa fronte agli impegni non fruisca del servizio, perché gli altri enti non possono accollarsi i debiti altrui. Ma non è possibile che Ispica, che pur ha una differenziata ascesa al 68,60%, venga dirottata a spese proprie nel Catanese».

Sul problema del trasferimento di Cava dei modicani è pronta la replica del presidente dei liquidatori Fulvio Manno: «Non si è trasferita alcuna proprietà, ma la titolarità, ossia responsabilità e spese di gestione. Ciò in conformità alla legge di riforma degli Ato che lo prevede esplicitamente per il servizio di raccolta e quindi, se questo è lo spirito normativo, anche per la gestione delle discariche. Peraltro, l´atto è stato revocato, ma non per la diffida dei legali dei comuni del versante modicano, ma perché si è appurato che anche la titolarità dell´infrastruttura deve restare per cinque anni in capo all´ente che ha avuto finanziata e ha realizzato l´opera». (Gazzetta del Sud)