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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 20:03 - Lettori online 1083
MODICA - 01/12/2010
Attualità - Modica: il sindaco prende le contromisure e lancia un appello

"Non boicottate Chocobarocco", Buscema protegge la dolce kermesse

Tra venerdì e sabato, giorni di apertura della manifestazione del cioccolato, sono annunciate proteste e sit in ma è soprattutto il pericolo di uno stop degli operatori ecologici a tenere in apprensione Foto Corrierediragusa.it

La Cisl dà il via al lungo fine settimana di proteste. Dalle 11 di venerdì i dipendenti aderenti al sindacato terranno un sit-in davanti al gabinetto del sindaco a palazzo S. Domenico. «Vogliamo certezze sul pagamento degli stipendi di ottobre, novembre, dicembre e 13ma –dice il segretario Bartolo Di Martino- L’amministrazione nonostante le assicurazioni del sindaco non sappiamo nulla ed giorno 20 chiuderà la tesoreria comunale per riaprire a fine gennaio». Anche Cgil, Uil, Diccap e Silpol hanno chiesto al sindaco una convocazione urgente per discutere del piano dei pagamenti.

Per sabato inoltre sono previste proteste da parte dei sindacati autonomi, cui ha aderito anche la Conf consumatori. Il sindaco Antonello Buscema (nella foto) da parte sua fa appello al senso di responsabilità: «Spero che nessuno voglia utilizzare la manifestazione sul cioccolatto per manifestare contro l’amministrazione. Le cose sono su due piani diversi ed io mi appello alla responsabilità dei singoli. Per Chocobarocco c’è uno sforzo corale della città che non va vanificato dalle proteste perché si va incontro l’interesse della città che tutti dicono di tenere in gran conto. Chiedo a tutti di fare un passo indietro e di mettere Modica in primo piano».

Il rischio di una protesta diffusa e soprattutto l’interruzione del servizio di raccolta dei rifiuti è molto temuto a palazzo S. Domenico ed il sindaco si è sentito in dovere di lanciare un appello che vuole stemperare gli animi e rinviare a tempi più opportuni il confronto e la lotta sindacale.

LA CORALE PROTESTA RISCHIA DI DILAGARE
Il sindaco Antonello Buscema ha stilato un piano di pagamenti ma ai dipendenti ed ai lavoratori che svolgono servizi per il comune non basta. La protesta dilaga e rischia di coinvolgere Chocobaroccco, la vetrina di cui tutti vogliono approfittare per mettere l’amministrazione a disagio da un lato e per avere la massima visibilità dall’altro.

Tra venerdì e sabato, giorni di apertura della manifestazione del cioccolato, sono annunciate proteste e sit in ma è soprattutto il pericolo di uno sciopero degli operatori ecologici a tenere in apprensione. «Abbiamo fatto quanto abbiamo potuto con le risorse a nostra disposizione –dice l’assessore all’ecologia Giovanni Spadaro- Ognuno si assuma la sua responsabilità. Non possiamo andare oltre con i pagamenti».

Il momento è difficile per Antonello Buscema visto che il fine anno è prossimo e la cassa della banca tesoriera chiuderà a metà mese. Gli operatori ecologici non si accontentano dei 200mila euro che l’amministrazione ha garantito alla impresa Giorgio Puccia perché temono che i soldi servano a pagare oneri riflessi ed arretrati con l’Ato, pronta ad incamerare la somma.

Anche ieri i lavoratori hanno protestato nei corridoi di palazzo S. Domenico per due ore a fine orario di servizio; la protesta tuttavia non si fermerà qui perchè incombe il pericolo di un blocco della raccolta dei rifiuti per il fine settimana con tutte le conseguenze in termini di immagine e soprattutto di igienicità in una città che si annuncia piena.

Per sabato è stato annunciato e confermato lo sciopero indetto dai sindacati autonomi per iniziativa dell’Isa mentre i sindacati aziendali di Cgil, Uil, Diccap e Silpol hanno chiesto al sindaco un incontro urgente per capire quali sono le reali possibilità di ottenere il pagamento degli stipendi. Anche sul fronte dei trecento addetti alle cooperative sociali c’è molta animazione.

I 250 mila euro stanziati dall’amministrazione per il pagamento degli stipendi sono una goccia visto che l’arretrato è di sedici mesi. Il sindaco ha aperto le braccia alla delegazione guidata da Nicola Colombo (Cgil) « Per il pregresso non posso dare alcuna garanzia –ha detto Antonello Buscema- Servirebbero tre milioni che l’amministrazione non è in grado di reperire.

Non posso prendere impegni in proposito». Da luglio su un totale di cinque stipendi ne sono stati pagati solo due e buona parte della somma stanziata dall’amministrazione servirà per i contributi. «Siamo arrivati al limite – denuncia Nicola Colombo- I lavoratori pagano due volte di tasca loro. Per lo stipendio non corrisposto e per le spese che questa gente deve sostenere per svolgere il proprio lavoro. Siamo molto preoccupati».

Anche il prossimo futuro non porta buone notizie per le cooperative; dal primo gennaio infatti bisognerà procedere con nuovi bandi per l’assegnazione dei servizi e si annunciano tagli drastici per via dei minori trasferimenti ai comuni. «L’ente –dice Nicola Colombo- razionalizzi la spesa; eviti gli sprechi ma assicuri i servizi ad anziani e portatori di handicap, i livelli della spesa sociale non devono essere toccati».