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Martedì 6 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 9:03 - Lettori online 1355
MODICA - 19/12/2007
Attualità - Modica - Giuseppe Lavima boccia la manovra finanziaria

Addizionale Irpef: Iniziativa
Popolare "bacchetta" Torchi

Il consiglio comunale ha approvato il primo dei provvedimenti che costituiranno l’ossatura del bilancio 2008 Foto Corrierediragusa.it

Sul sindaco Torchi arrivano strali da destra e da sinistra. Piero Torchi deve anche incassare il duro attacco alla sua manovra finanziaria dall’interno dell’Udc. E’ infatti Giuseppe Lavima, già ex segretario cittadino , ed oggi punto di riferimento di « Iniziativa Popolare « a bocciare la manovra di Torchi ed a chiedere spiegazioni. « Non erano questi gli accordi pre elettorali ? dice Lavima a nome del movimento che ha avuto anche una sua lista per il consiglio comunale ? Non era questo il programma per il quale abbiamo chiesto la fiducia dei cittadini.

Torchi deve fare chiarezza sul percorso che intende seguire per uscire da una situazione che si fa sempre più incerta e drammatica. Le famiglie sono chiamate a fare sacrifici senza un piano di rientro chiaro, certo, dettagliato da qui agli anni a venire. Siamo stati in silenzio ma ora abbiamo il dovere di dire certe cose perché registriamo il profondo disagio dei cittadini per una pressione fiscale senza precedenti».

Cosa chiedete al sindaco ?

- Di ascoltare la città, le imprese, le famiglie, le intelligenze che ci sono per arrivare ad una sintesi. Il sindaco dica alla città cosa intende fare, come vuole farlo e per quanto tempo. Attendiamo una risposta.»

Iniziativa popolare è stata sempre la coscienza critica di Piero Torchi e non ha perso l’occasione per avanzare critiche o comunque frenare l’iniziativa del sindaco. Lo ha fatto in campagna elettorale con la creazione di una lista che ha tuttavia eletto un solo consigliere e che ha portato il gruppo facente capo a Lavima, ma anche ad Orazio Ragusa, ad un ruolo secondario all’interno del partito.

Anche da sinistra non mancano gli strali nei confronti del sindaco « Gli ho detto di dimettersi ? dice Enzo Giannone, consigliere di centro sinistra ? La nave sta affondando con il capitano ed i suoi marinai. Prima hanno speso a destra ed a manca ed ora chiedono i soldi della gente. Non è corretto. Torchi dovrebbe avere la dignità di dimettersi».

« In questi anni ? incalza Nino Cerruto di « Una Nuova Prospettiva» ? Non abbiamo fatto altro di richiamare l’attenzione sui debiti ed ora ci ritroviamo con gli aumenti di tasse. I cittadini pagano sei anni di politica dell’immagine e Torchi ci viene a chiedere il consenso. Ha aumentato il numero dei dirigenti,ha iscritto somme fittizie in bilancio, ha speso 350mila euro per l’estate modicana, ha pagato consulenti amici. Il sindaco non ha l’autorità morale di imporre tasse perché non ha gestito con parsimonia ed oculatezza le risorse pubbliche».

Il sindaco da parte sua ha già fissato il suo obiettivo ed è convinto di raggiungerlo. »Il prossimo anno di questi tempi, grazie alla manovra , al taglio obbligatorio delle spese, alle nuove entrate di sei milioni di euro, arriveremo ad un avanzo di liquidità che resta il nostro primo problema.»


ADDIZIONALE IRPEF: BATOSTA FISCALE PERI MODICANI?
Addizionale Irpef a partire dal prossimo anno. Il consiglio comunale approva con i voti della maggioranza il primo dei provvedimenti che costituiranno l’ossatura del bilancio 2008. Contrario il centro sinistra che, nonostante gli appelli al dialogo ed al senso di responsabilità lanciati dal capogruppo Mpa Carmelo Scarso, ha votato contro ritenendo la addizionale Irpef una tassa al di fuori di un progetto complessivo di risanamento.

Il sindaco Torchi è di tutt’altro parere « Per la prima volta in questo comune c’è una strategia di risanamento. Lo verificheremo già il prossimo anno di questi tempi. Ho trovato nel consiglio una forte coscienza di voler aggredire il problema una volta per tutte e mi sarei aspettato una logica costruttiva dal centro sinistra. Grazie a questa manovra puntiamo ad un avanzo di cassa nel 2008».

Nel suo intervento in aula Torchi ha spiegato il senso tecnico-politico della manovra finanziaria che oltre all’Irpef comporta l’aumento dell’Ici e dei ticket per le prestazioni a domanda. « E’ finito ? ha detto Torchi ? il paese di Bengodi quando le amministrazioni locali coprivano a costo zero i servizi. I tagli ai trasferimenti ed i costi che lo stato trasferisce ai comuni per pagare il costo dei contratti nazionali di lavoro ci obbligano a percorrere altre strade.

Nonostante tutto puntiamo alla cancellazione dei residui ed alla creazione di un avanzo di cassa che ci consentirà di risolvere i problemi di liquidità. Tutto questo interviene in una città che è in crescita come testimoniato dagli indici del reddito Irpef in provincia. Modica ha sopravanzato Vittoria e si attesta con Ragusa pur avendo meno abitanti. Negli ultimi anni siamo cresciuti da 324 milioni di euro a 386 milioni.»

Dal punti di vista tecnico questi sono i numeri dell’addizionale Irpef. Non pagheranno quanti hanno un reddito di 8mila euro l’anno; poi sono state previste tredici fasce con un prelievo dello 0,6 per mille, quota determinata dalla media delle addizionali negli altri comuni della provincia. Per un reddito medio annuo lordo di 25mila euro si pagheranno 120euro, per quindicimila si va a 70 euro.

L’introito previsto è di due milioni 100mila euro. Con l’Irpef sarà anche aumentata l’Ici per la seconda casa. Passerà dal 5,5 attuale al 6,5 per un introito ulteriore di un milione di euro. La misura non passerà dal consiglio comunale ma sarà stabilita da una determina del sindaco già entro la fine dell’anno per essere operativa dal 2008.

Il consiglio sarà invece chiamato a deliberare sull’aumento dei ticket e l’argomento, i regolamenti per i servizi agli anziani, del trasporto scuola e dello sportello unico, saranno approvati nella seduta di domani del consiglio. Il bilancio prevede inoltre il risparmio obbligatorio del 10 per cento su tutte le spese, obbligatorie e non, tecnicamente definito « risparmio lineare».