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Martedì 6 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 9:03 - Lettori online 1347
MODICA - 18/12/2007
Attualità - Modica - Sopralluogo nell’area sottoposta a vincolo paesaggistico
ed idrogeologico

L´assessore Nigro rivendica
la sospensione dei lavori delle villette del quartiere d´Oriente

Il caso è destinato a far discutere e pone seri interrogativi sulla gestione del territorio Foto Corrierediragusa.it

I funzionari della Sovrintendenza in sopralluogo nell’area adiacente villa Cascino dove sono previste otto villette. Paolo Nigro, assessore all’urbanistica, rivendica da parte sua il ruolo avuto dall’amministrazione.

«Siamo stati i primi ad intervenire per bloccare i lavori in via cautelativa ?dice l’assessore. Tutti i pareri, archeologico, idrogeologico, forestale, necessari per il rilascio della concessione edilizia sono stati favorevoli. In assenza della riforma dei pareri da parte degli organi di vigilanza l’ente potrà bloccare i lavori solo in presenza di difformità tecniche alla concessione edilizia e non sulla base di valutazioni diverse«.

L’amministrazione ha già chiesto al Presidente del Consiglio Comunale la convocazione di una riunione della conferenza dei capigruppo per valutare l’eventuale esame della questione in consiglio comunale.

LA CRONACA DEL BLOCCO DELLE RUSPE
I lavori delle villette di via S. Antonio sono stati sospesi. Da una settimana infatti le ruspe si sono fermate in via Nuova S. Antonio dopo la notifica al direttore dei lavori del provvedimento.

E’ stata la sovrintendenza di Ragusa a prendere l’iniziativa alla luce delle incongruità riscontrate nelle documentazione presentata all’ufficio tecnico del comune. L’ufficio urbanistica aveva infatti licenziato il piano di lottizzazione senza ritenere di approfondire la questione nonostante l’impatto in una area ben delimitata all’interno del centro della città , situata tra la villa Cascino ed il convento dei Cappuccini , avrebbero dovuto consigliare prudenza.

L’area nella quale l’impresa titolare della concessione deve realizzare le otto villette è infatti sottoposta a vincolo paesaggistico ed idrogeologico. Lo sbancamento del lotto intercluso sovrastato da Villa Cascino ha comportato lo sradicamento di cipressi e vegetazione mediterranea come agave e ficodindia che le ruspe hanno spazzato via.

L’area inoltre ricade all’interno di una zona C3 del piano regolatore per la quale si fa obbligo specifico di presentare un piano convenzionato di costruzione che non è stato mai acquisito dagli uffici e che l’assessorato all’urbanistica ha ritenuto di dovere licenziare con una singola licenza edilizia invece di ricorrere alla delibera del consiglio comunale anche per la delicatezza dell’intervento.

Il caso sollevato da alcune proteste di residenti e ripreso dal consigliere comunale Vito D’Antona, è destinato a far discutere e pone seri interrogativi sulla gestione del territorio in assenza di un piano regolatore e di strumenti urbanistici non adeguati e soprattutto lasciati alla libera interpretazione di funzionari ed amministratori.

Vito D’Antona è ritornato sull’argomento ed ha chiesto al sindaco ed all’assessore all’urbanistica Paolo Nigro di fare conoscere le proprie determinazioni sull’argomento ma soprattutto la emanazione di una direttiva chiara con la quale tutte le concessioni in deroga al piano regolatore siano esaminate dal consiglio comunale. La sospensione dei lavori da parte della sovrintendenza, soprattutto per le motivazioni addotte, rappresenta infatti una tirata di orecchi per uffici ed assessorato il cui atteggiamento è definito da D’Antona « remissivo e notarile».

« Paolo Nigro ? dice Vito D’Antona- ha dimostrato superficialità politica ed amministrativa non in sintonia con la sensibilità di una vasta opinione pubblica e con le necessità di una città che si vanta del proprio patrimonio urbanistico tutelato dall’Unesco». Nigro da parte sua non ha mai fatto conoscere la sua opinione nonostante abbia annunciato una sua presa di posizione pubblica che non è mai arrivata sui tavoli delle redazioni.