Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Venerdì 9 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 15:44 - Lettori online 913
MODICA - 16/11/2010
Attualità - Modica: alla vigilia della stagione teatrale, il teatro sarà alimentato da un maxi impianto

"Garibaldi": luci della ribalta, ma con il gruppo elettrogeno!

Il sovrintendente della Fondazione Giorgio Pace allarga le braccia: "L’ultima cosa cui potevo pensare quando ho assunto l’incarico di sovrintendente era di dover procurare l’energia elettrica"

La stagione teatrale è pronta per partire. Il teatro Garibaldi è stato tirato a lucido, le brochure sono attraenti ed eleganti, le prenotazioni sono andate meglio del previsto; 220 posti venduti sui 300 disponibili ed il sovrintendente Giorgio Pace è soddisfatto. Peccato però che non ci sia energia elettrica. Tutto è stato infatti previsto, ed anche nei particolari, pagamento con bancomat compreso, ma chi doveva pensare a fornire il bene primario per un teatro, oltre agli spettacoli, non l’ha fatto e la stagione andrà avanti col gruppo elettrogeno. Soluzione tampone, molto poco tecnologica, molto last minute.

Tutto deriva, e non è una novità, dal cronico debito accumulato dal comune con l’Enel, uno dei creditori istituzionali di palazzo S. Domenico che deve versare all’Enel ben sette milioni di euro. Gesto impossibile per le esangui casse comunali ed allora già dallo scorso giugno l’Enel ha tagliato la fornitura di energia elettrica. Il conto per il Garibaldi non è poi tanto alto, almeno per gli standard di palazzo S. Domenico, «appena» 16mila euro che la Fondazione Garibaldi ha cercato in tutti i modi di pagare contattando gli alti vertici della società. La risposta tuttavia è stata netta e perentoria; prima il comune cominci a pagare la transazione concordata e poi riallacceremo i contatori alla rete.

Perché l’Enel nel frattempo si accontenterebbe di tre milioni di euro e dilazionerebbe il resto in un periodo almeno decennale. Ma la somma è una vera e propria montagna e non si può fare. Nonostante non ci sia energia disponibile per il teatro Garibaldi da giugno ed il sovrintendete Giorgio Pace insista una settimana sì ed una no con il sindaco per sapere cosa fare le risposte da palazzo S. Domenico non arrivano. Poi il sovrintendente deve firmare i contratti con le compagnie e mette il sindaco alle strette. «Che faccio?- dice Giorgio Pace al sindaco. «Vai avanti» è la risposta. Ed è così che parte la stagione teatrale e musicale, primo spettacolo la prossima settimana, con 41 spettacoli in cartellone.

L’energia tuttavia manca e Giorgio Pace lo sa; comincia così a darsi da fare per tamponare una falla evidente, un buco che può mettere in discussione tutta la stagione e far partire con il passo sbagliato l’esordiente Fondazione. Giorgio Pace contatta amici, ha i suoi contatti ed alla fine trova un imprenditore che gli assicura per tutto l’anno un mega gruppo elettrogeno da 60 kw a titolo gratuito.

Bastano per assicurare l’illuminazione interna ed esterna e soprattutto il sistema di condizionamento dell’aria. Il gruppo elettrogeno sarà sistemato nel garage attiguo al teatro Garibaldi, sarà schermato con pannelli antirumore e la stagione potrà partire. Con tutti i rischi del caso se il gruppo dovesse bloccarsi, se dovesse dimostrarsi insufficiente, se il carico non dovesse reggere. Giorgio Pace allarga le braccia: «L’ultima cosa cui potevo pensare quando ho assunto l’incarico di sovrintendente – dice amareggiato - era di dover procurare l’energia elettrica per il teatro Garibaldi».