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Venerdì 2 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 22:30 - Lettori online 674
MODICA - 16/11/2010
Attualità - Modica: l’utilizzo di un gruppo elettrogeno solleva più di qualche perplessità

C´è Pace ma non luce al "Garibaldi". Indagine della Procura

Si ipotizza un allaccio abusivo. Il primo cittadino non ci sta ed il Pd lo sostiene
Foto CorrierediRagusa.it

L’utilizzo di un gruppo elettrogeno per assicurare energia elettrica al teatro comunale "Garibaldi" solleva più di qualche perplessità sia in termini di continuità del servizio, sia in termini di affidabilità nell’erogazione di energia per una struttura pubblica. Il sovrintendente Giorgio Pace ha avuto tutte le rassicurazioni del caso ed attende solo il nulla osta dei Vigili del Fuoco per le condizioni di sicurezza alla luce dell’utilizzo del gruppo elettrogeno.

La Fondazione ha messo in atto tutte le condizioni previste in questi casi per garantire le condizioni migliori di sicurezza a cominciare dall’isolamento acustico ed è pronta a ricorrere ad un secondo gruppo nel caso dovesse emergere la necessità. Il sovrintendente sa bene, da uomo di teatro, di non potersi permettere alcun passo falso a pochi giorni dall’avvio della stagione. Il sindaco, ed a questo punto anche il Pd, dovrebbe a questo punto interrogarsi se sia stato saggio e trasparente, come rivendica, dare il via alla Fondazione in presenza di uno stato di emergenza che l’amministrazione sapeva di non poter fronteggiare, come il pagamento di tre milioni di euro reclamati dall’Enel.

La mancanza di energia elettrica al Garibaldi, con una stagione alimentata dal generatore, è perlomeno insolita, non rende un buon servizio agli utenti, è in contrasto con le dichiarazioni di efficienza e di tranquillità che sono state sempre fornite dall’amministrazione. Sarebbe stata buona prassi, e soprattutto corretto, rendere noto che la stagione partiva con questo handicap piuttosto che la notizia fosse appresa per altre vie. E’ questo il dato su cui sindaco e Pd dovrebbero soffermarsi perché non alla Procura ma alla città, a cominciare dagli abbonati, devono innanzitutto dar conto e ragione.

Intanto, in merito all´inchiesta della Procura, il sindaco non ci sta ed il Pd lo sostiene. Antonello Buscema è sorpreso dall’indagine avviata dalla Procura della repubblica per la fornitura di energia elettrica al teatro Garibaldi proveniente da un contatore posto in un locale comunale attiguo al teatro. Una denuncia anonima ha sollevato il caso ed aperto molti interrogativi.

«Abbiamo agito con trasparenza -rivendica il sindaco- massima buona fede, nessun abuso o truffa. Rispetto il lavoro della Procura, sono disponibile a chiarire tutti gli aspetti della vicenda ma ritengo anche che la gente sappia che la denuncia è un colpo basso da parte di qualcuno che non è ben informato. Si vuole screditare il lavoro che l’amministrazione ha fatto in questi due anni. E’ un modo vile e gratuitamente demolitore». Antonello Buscema rivendica alla sua amministrazione il merito di aver messo il teatro Garibaldi nella condizione di continuare la sua opera di promozione culturale e di avere avviato e costituito la Fondazione di cui è oggi presidente Giorgio Pace. Anche la segreteria cittadina del Pd parla di torbido e di fango che qualcuno ha voluto gettare sull’azione amministrativa.

«Il sindaco -dice il segretario Giancarlo Poidomani- presenti subito denuncia per calunnia nell’interesse di tutta la collettività. La nostra solidarietà a tutti i componenti la Fondazione teatro Garibaldi». Ieri l’attività è proseguita normalmente al teatro e le lampade sono state regolarmente accese. Visto che non esiste nulla di penalmente rilevante sarà piuttosto l’Enel, erogatore del servizio, a reclamare per una fornitura di energia in un locale dove i contatori sono stati disattivati. Negli utenti del teatro, compagnie locali ma anche i sottoscrittori degli abbonamenti alla stagione teatrale e musicale, che inizia la prossima settimana, c’è tuttavia sconcerto e i dubbi cominciano ad insorgere non tanto per l’indagine della procura quanto per la modalità che la Fondazione ha dovuto accettare per dar corso agli spettacoli.

Nella foto in alto il sovrintendente della Fondazione Garibaldi Giorgio Pace "accende" simbolicamente la luce dal pannello elettrico. TUTTI I DIRITTI RISERVATI - RIPRODUZIONE VIETATA


L´INDAGINE DELLA PROCURA
di Massimo Culmone


Controllo a sorpresa nella mattinata di ieri al teatro Garibaldi di Corso Umberto a Modica, da parte della Polizia giudiziaria e di una squadra dell´Enel, alla presenza di tecnici comunali, per accertare quanto denunciato in procura da un anonimo.

Qualcuno ha sporto denuncia in procura, insospettito da un cavo elettrico azzurro che parte dal contatore elettrico esterno del teatro, per raggiungere quello di un altro edificio che ospita uffici comunali. Chi ha denunciato la circostanza, ha evidentemente ritenuto che si potesse trattare di un presunto allaccio abusivo teso ad alimentare di energia elettrica il teatro, che, come è noto, da prima del periodo estivo è rimasto al buio, dopo il distacco per morosità.

L´accertamento della procura, con il "blitz" di ieri, si è limitato quindi ai contatori, al cavo sospetto e ad alcune parti dell´interno dei locali, per acclarare, con molta probabilità, che l´attacco "volante" da un contatore di proprietà dell´ente comunale è stato teso per servire solo alcune parti del teatro. Non è comunque configurabile alcuna ipotesi di reato di furto di energia elettrica, dal momento che il contatore "incriminato" e il teatro sono entrambi di proprietà e di competenza del Comune stesso, che, in base al contratto con la Fondazione del Teatro Garibaldi ha, peraltro, l´obbligo di fornitura dell´energia elettrica.

Il fascicolo aperto dalla procura riguarderebbe quindi la fondazione Garibaldi. Ma chi ha proceduto al presunto allaccio elettrico abusivo? Il comune era al corrente di questa circostanza? Domande alle quali gli esiti dei controlli dovranno fornire risposte. Da Palazzo San Domenico si sa intanto che sono state già predisposte le misure necessarie per la fornitura della corrente con un apposito gruppo elettrogeno che verrà sistemato all´interno nei prossimi giorni. Tutto ciò a pochi giorni dall´avvio della nuova stagione teatrale, come un grottesco prologo prima di alzare il sipario.

Nelle foto sotto, l´esterno del teatro "Garibaldi" con il cavo elettrico "sospetto" di colore azzurro. Cliccate sulle foto per ingrandirle. TUTTI I DIRITTI RISERVATI - RIPRODUZIONE VIETATA