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Lunedì 5 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 11:16 - Lettori online 910
MODICA - 12/11/2010
Attualità - Modica: la denuncia del consigliere Pdl Michele D’Urso sullo stato delle strutture sportive

Il campo sportivo "Vincenzo Barone" ancora inagibile

Per ottenere il visto di agibilità devono ancora essere realizzati una minima parte dei lavori riguardanti la tribuna centrale
Foto CorrierediRagusa.it

Lavori completati ma struttura ancora inagibile. Dopo un anno di lavori il campo sportivo «Vincenzo Barone»(nella foto: il terreno di gioco) resta ancora chiuso al pubblico.

L’impianto non ha infatti ancora avuto il visto di agibilità da parte della autorità di polizia ed il pubblico è costretto a restare fuori dall’impianto ogni volta che si disputa una gara. E’ successo qualche settimana addietro in occasione di una partita di Prima Categoria che ha visto lo Scicli protagonista, visto che la squadra cremisi disputa le partite nell’impianto modicano, ma il fatto si ripete per ogni partita ufficiale. Il problema è stato risolto in qualche occasione all’»italiana» lasciando aperte le porte e lasciando così entrare il pubblico. E’ bastata tuttavia una segnalazione alla polizia da parte di un addetto all’impianto per costringere gli spettatori ad accomodarsi fuori tra vivaci proteste.

Per ottenere il visto di agibilità devono ancora essere realizzati una minima parte dei lavori riguardanti la tribuna centrale e tutto resta bloccato nel frattempo con grave penalizzazione di quanti vogliono assistere alle gare dei vari campionati. Molti i genitori che protestano perché non possono seguire i propri figli impegnati nei campionati giovanili.

Michele D’Urso(Pdl) si è fatto interprete del malumore e dei disagi di quanti utilizzano l’impianto per segnalare i ritardi dell’amministrazione nell’affrontare il problema degli impianti sportivi in città anche perché il polisportivo della Caitina non versa esso stesso in condizioni ottimali. D’Urso ha segnalato anche spogliatoi e servizi non all’altezza con allenatori e giocatori che devono arrangiarsi alla meglio per la pratica sportiva.
Le società pagano un canone per usufruire del campo sportivo – denuncia Michele D’Urso- e poi si trovano in queste frustanti condizioni».