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Venerdì 9 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 11:06 - Lettori online 1358
MODICA - 05/11/2010
Attualità - Modica: protocollo di intesa tra comune e diocesi di Noto per le politiche sociali

"Sos Detto Fatto": un progetto per lo sviluppo della persona

Per Mons. Staglianò bisogna collaborare con le energie migliori della città per uscire dai problemi avendo a riferimento i più deboli e il bene di tutto l’uomo
Foto CorrierediRagusa.it

La formazione degli operatori dei servizi sociali e sanitari presenti sul territorio è l’obiettivo del protocollo di intesa firmato nell’aula consiliare di palazzo S. Domenico dal sindaco Antonello Buscema ed il vescovo della diocesi di noto, Mons. Antonio Staglianò.

Il protocollo è il primo del genere nel territorio della diocesi netina e sancisce la collaborazione tra diocesi ed ente locale per le politiche sociali. Il programma degli interventi sarà stilato successivamente dall’assessore ai servizi sociali e dalla Caritas diocesana avvalendosi tra gli altri di esperti e consulenti. Il progetto mira a costruire un sistema sociale efficace, che contribuisca allo sviluppo complessivo della persona. «Sos Detto Fatto», questo il nome del progetto, interviene infatti con il sostegno alle famiglie, alle persone in difficoltà, agli anziani ed ai disabili; saranno anche promosse iniziative culturali e di solidarietà.

Il sindaco ha tenuto a sottolineare che il documento non comporta ingerenze nei compiti di ciascun attore e non è quindi un rapporto utilitaristico. Il protocollo, ha detto Antonello Buscema, nasce dal patrimonio di sensibilità evangelica sui temi della solidarietà e del’aiuto al prossimo che si coniugano con i valori insiti nella Costituzione.

Partendo dalla grave crisi economica Mons. Antonio Staglianò ha parlato della opportunità di collaborare con le energie migliori della città per uscire dai problemi con atteggiamenti di grande umiltà avendo a riferimenti i più deboli e il bene di tutto l’uomo.

La Chiesa è disponibile a collaborare, in riferimento ai contenuti dei Piani di zona socio-sanitari, perché attraverso la Caritas diocesana si possano offrire consulenze di grande respiro.

«Bisogna ripensare la città a favore dei deboli e delle nuove generazioni. Desideriamo partecipare al progresso e allo sviluppo anche civile della nostra società, purché siano progresso e sviluppo dell’umano e della sua bellezza.»
L’incontro si è concluso con le relazioni di Ausilia Scucces, referente del piano di zona, di Remigia D’Agata, presidente regionale dell’associazione italiana degli avvocati per la famiglia e i minori, di Gaetano Giunta, presidente dell’Ecos-med, e di Maurilio Assenza, direttore della Caritas Diocesana.

Nella foto da sx Don Lorefice, Assenza, Mons. Staglianò, Buscema, Minardo e Ammatuna