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MODICA - 06/11/2010
Attualità - Modica: dopo la nota diramata dai comuni di Modica, Scicli, Ispica e Pozzallo

Sindaci contro sindaci sulla gestione dei rifiuti in provincia

In difesa del collegio dei liquidatori dell’Ato ambiente e del presidente Fulvio Manno intervengono i primi cittadini di Ragusa, Chiaramonte, Monterosso e Giarratana
Foto CorrierediRagusa.it

«Il collegio dei liquidatori dell’Ato ambiente di Ragusa, con in testa il presidente Fulvio Manno (nella foto), si deve dimettere, alla luce della gestione, giudicata poco soddisfacente, dei rifiuti». E’ la richiesta inoltrata al presidente della Regione Lombardo, in qualità di commissario straordinario per i rifiuti, dai sindaci di Modica, Scicli, Ispica e Pozzallo, rispettivamente Antonello Buscema, Giovanni Venticinque, Piero Rustico e Giuseppe Sulsenti.

I quattro sindaci chiedono quindi l’invio di un commissario regionale, in vista della costituzione delle società consortili, così come previsto da una legge regionale. I sindaci hanno indirizzato la missiva anche all’assessore regionale all’energia Marino, denunciando «La strategia adottata dal collegio dei liquidatori – si legge nella nota – che si sta dimostrando inefficace, se non addirittura deleteria, in merito alla gestione anche solo ordinaria dei rifiuti».

La nota riporta della possibilità, anche per Modica, Scicli, Ispica e Pozzallo, di poter abbancare ancora rifiuti nella discarica di Cava dei modicani in territorio di Ragusa. Una possibilità preclusa perché l’area è stata bollata come «esclusiva» solo per alcuni comuni, a discapito di altri.

«L’Ato – si continua a leggere nella nota – insiste nel costringere alcuni comuni, compresi quelli del comprensorio modicano, a conferire fuori dal territorio provinciale, nella fattispecie nel sito di Motta S. Anastasia, determinando una serie di costi aggiuntivi che si pretende ricadano sui comuni, aggravando le già pesanti posizioni debitorie degli enti verso l’Ato ambiente». Peraltro i comuni di Modica ed Ispica avevano dato la loro disponibilità all’ampliamento e alla messa in sicurezza delle discariche esistenti nei rispettivi territori, le cui competenze ricadono sull’Ato, «sinora silente – conclude la nota – su questo aspetto della vicenda».

Ma il collegio dei revisori dei conti e il presidente Fulvio Manno possono contare sull´appoggio dei sindaci del comune capoluogo e di quelli montani, ossia Nello Dipasquale (Ragusa), Pino Lina (Giarratana), Giuseppe Nicastro (Chiaramonte) e Salvatore Sardo (Monterosso). Per i quattro sindaci dei comuni montani «E´ davvero ingeneroso puntare il dito contro il Collegio dei Liquidatori dell´Ato che, gratuitamente, stanno lavorando per garantire il servizio di conferimento in discarica ed il rispetto delle regole in tema di rifiuti.

La richiesta di commissariamento avanzata dai sindaci del versante modicano - si legge nella nota - ci appare come uno sfacciato e reiterato tentativo di appropriarsi della discarica di Ragusa che appartiene moralmente alle città montane. Sono stati proprio i sindaci di Ragusa, Monterosso Almo Giarratana e Chiaramonte Gulfi a «sbracciarsi» per assicurare un futuro al territorio evitando che l´immondizia occupasse per giorni le strade come purtroppo accade in altre realtà. Il sindaco di Modica ha dimenticato forse che sono stati i colleghi dei Comuni montani a sbloccare i finanziamenti per Cava dei Modicani e ad appaltare la nuova vasca di raccolta.

Forse non si sono accorti i sindaci di Scicli ed Ispica - si continua a leggere testualmente nella nota - che da quando anche i loro rifiuti hanno cominciato a confluire a Ragusa, la nostra discarica è entrata in emergenza. Solo grazie al lavoro quotidiano ed attento del Collegio dei Liquidatori la situazione precaria che si era venuta a verificare sta lentamente rientrando. Difenderemo la discarica di Cava dei Modicani, come abbiamo sempre fatto, e non permetteremo nessun tipo di prevaricazione. Ai membri del Collegio va quindi la nostra solidarietà - concludono i sindaci dei comuni montani - sostenendo l´operato svolto fino a questo momento e li invitiamo a non farsi intimidire dagli attacchi pretestuosi dei sindaci di Modica, Scicli, Ispica e Pozzallo che con lo strumento della delegittimazione tentano di mascherare la propria inefficienza».