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Venerdì 9 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 15:44 - Lettori online 946
MODICA - 06/11/2010
Attualità - Modica: il sondaggio del sindacato autonomo non lascia dubbi

Negozi aperti la domenica, favorevole l´88% dei modicani

Aperto al dialogo si dice l’assessore Frasca Caccia, che prende atto della volontà dei modicani di darsi allo shopping soprattutto la domenica
Foto CorrierediRagusa.it

Ai modicani piacciono, e pure parecchio, le aperture domenicali: l’88% si è espresso in maniera favorevole ai negozi aperti nei festivi. Di questa elevatissima percentuale, il 35% dei modicani, più attenti anche alle esigenze dei commessi, gradiscono le aperture festive, ma nel pieno rispetto del contratto nazionale del lavoro in materia di turnazioni, ferie e riposo settimanale. Il 53% dei residenti ha invece dato l’Ok alle aperture domenicali per tutto l’anno, al di la dei diritti dei lavoratori al riposo compensativo. Appena il 12% dei cittadini si è detto contrario ai negozi aperti la domenica, in ossequio al famoso detto: «Il riposo è sacro».

Il mini sondaggio è stato effettuato dall’Isa, l’Intesa sindacato autonomo, il cui segretario provinciale Giorgio Iabichella non si dice affatto sorpreso dei risultati. «Abbiamo condotto il nostro sondaggio – dice Iabichella – su un campione di circa 700 modicani, i quali ci hanno risposto tramite e-mail. Si tratta di indagini conoscitive – aggiunge Iabichella – che conduciamo periodicamente per avere un quadro della situazione direttamente da coloro che beneficiano delle aperture domenicali: i consumatori. Mi fa piacere – aggiunge il segretario provinciale Isa – che ben il 35% delle persone, e non è una percentuale bassa, si sia detto favorevole alle aperture festive, ma nel pieno rispetto dei diritti dei lavoratori. Proprio su questo punto non smetteremo mai di combattere e vigilare – prosegue Iabichella – per evitare di sottoporre i commessi a turni lavorativi massacranti, senza concedere loro il riposo dovuto.

Modica si è finora dimostrata più «morbida» in questo senso, visto che per il 2010 le aperture festive sono state 30, comprese le ultime due aggiunte lo scorso mese, contro le 32 di Ragusa. Mi piacerebbe – aggiunge Iabichella – che anche le altre organizzazioni sindacali facessero sentire la propria voce, unendosi alla nostra, finora l’unica «fuori dal coro» per tutelare i diritti dei lavoratori. Nell’attesa – conclude Iabichella – non ci stancheremo di inoltrare all’ispettorato del lavoro e alla guardia di finanza richieste di controlli accurati negli esercizi commerciali».

Ma perché alla gente piacciono tanto le aperture domenicali? Molte delle persone intervistate hanno risposto di «Trovare tempo libero dal lavoro solo nel weekend per dedicarsi allo shopping, che, nei giorni feriali, diventa una sorta di missione impossibile». Qualche signora matura ha risposto di «Preferire la domenica per fare acquisiti, quando si esce col marito e con i figli». Solo uno sparuto numero di persone ha risposto di «dedicare la domenica al riposo più assoluto, uscendo di casa per andare a messa e per concedersi una passeggiata».

Ma come la vedono invece i commercianti? La titolare di un negozio di abbigliamento del Polocommerciale rivela «di vendere molta più merce la domenica rispetto al resto della settimana, anche se un po’ di riposo in più non guasterebbe». Un altro commerciante si dice favorevole alle aperture festive, «Purché sia previsto almeno un turno di riposo infrasettimanale, per l’intera giornata». Discorso diverso per i commessi, che hanno preferito non rilasciare dichiarazioni sull’argomento, come se temessero il rischio di contraddire i datori di lavoro. Ma da mezze frasi e considerazioni a denti stretti, si evince fin troppo chiaramente che la maggior parte dei commessi, in larga misura di sesso femminile, preferirebbero dedicare la domenica, se potessero, ad altre attività più piacevoli del lavoro.

CONFRONTO CICAS - AMMINISTRAZIONE
Aperture festive dei negozi a Modica, arriva anche l’Ok del sindacato Cicas. Il delegato provinciale Giovanni Puccia prende atto della volontà dei modicani di fare shopping in prevalenza la domenica, perché il tempo libero è maggiore, tenendo però conto delle esigenze dei negozianti. Se l’88% dei cittadini si dice favorevole alle aperture domenicali, come evidenziato dal recente sondaggio condotto dal sindacato autonomo Isa su un campione di circa 700 residenti, è altrettanto evidente che non si possono sottoporre i lavoratori a turni massacranti. Per tale ragione il Cicas ritiene fondamentale la riorganizzazione degli esercizi commerciali, in materia di turnazioni e riposo compensativo infrasettimanale.

L’obiettivo del sindacato consiste nell’equa mediazione tra un numero adeguato di aperture domenicali e il rispetto dei diritti dei lavoratori, secondo quanto previsto dal contratto nazionale. E’ prevista a questo proposito anche l’apertura di uno sportello informativo nei pressi del Polocommerciale. Il sindacato incontrerà il sindaco Antonello Buscema e l’assessore allo sviluppo economico Nino Frasca Caccia per esporre il punto di vista dei commercianti e concordare una soluzione. Aperto al dialogo si dice proprio l’assessore Frasca Caccia, che prende atto della volontà dei modicani di darsi allo shopping soprattutto la domenica.

«Ciò non deve tradursi però – ammonisce l’amministratore – in un carico di lavoro eccessivo per i negozianti. Auspico che la categoria possa mettersi d’accordo su una turnazione ragionata degli esercizi commerciali nei festivi. Nel senso che tutti i negozi delle varie categorie, dall’elettronica all’abbigliamento, dovranno di volta in volta mettersi d’accordo su quale domenica aprire, concedendo ad altri la possibilità di tenere la saracinesca abbassata, e viceversa. In altre parole, non dovrebbero essere, a mio avviso, solo le grosse catene commerciali ad aprire nei festivi, perché in questo modo di assisterebbe ad una disparità di trattamento, ad esempio, con i commessi di quei negozi più piccoli, magari a conduzione familiare, che potrebbero contare su un numero maggiore di domeniche libere rispetto agli altri colleghi dei centri commerciali. Ad ogni modo – conclude l’assessore – dovranno essere i commercianti, tramite i loro sindacati, a farmi pervenire delle proposte unitarie che non scontentino nessuno, perché io sono aperto al confronto».

La palla passa quindi ai sindacati, e nella fattispecie al Cicas. Il segretario provinciale del sindacato autonomo Isa Giorgio Iabichella aveva gradito l’atteggiamento dell’amministrazione, che, per il 2010, aveva programmato 30 aperture domenicali, comprese le due aggiunte in extremis ad ottobre, contro le 32 di Ragusa. «Un piccolo risultato – aveva ribadito Iabichella – che però pone le basi per un confronto produttivo con la giunta, per tutelare i diritti dei lavoratori». A questo proposito Iabichella aveva lamentato la «latitanza» di alcuni sindacati sulla problematica. Adesso si è invece fatto avanti il Cicas, che potrebbe costituire un buon alleato nella lotta portata avanti dall’Isa.