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Lunedì 5 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 0:33 - Lettori online 683
MODICA - 14/12/2007
Attualità - Modica - Incombono mutui e tasse da pagare

I commercianti piangono
miseria e s´inventano il Mac

Anche il settore del commercio il suo movimento autonomista Foto Corrierediragusa.it

I commercianti non ci stanno più. Altro che natale, altro che feste, ci sono mutui e tasse da pagare. « Siamo allo sbando, alla deriva, siamo in una situazione difficilissima e nessuno ci aiuta. Ci siamo inventati una sigla quasi per disperazione, per riunirci per farci sentire, perché nessuno ci ascolta ,meno che mai le nostre associazioni di categoria«.

Questa è la ragione perché un gruppo di commercianti ha dato vita al Mac, movimento autonomo commercianti; Carmelo Giannone, barista con attività nel centro storico della città, ha lanciato l’idea ed ha subito raccolto attorno a sé colleghi, giovani che hanno investito nel settore del commercio contraendo mutui e che oggi si ritrovano in difficoltà con il calo dei consumi ed una congiuntura non solo locale sfavorevole.

Anche il settore del commercio ha dunque il suo movimento autonomista che è nato innanzitutto da una richiesta concreta al mondo della politica. « Per la politica ci sono solo agricoltori ed artigiani, siamo stati emarginati , dimenticati- dice Antonio Filingieli, altro commerciante che fa parte del comitato promotore del Mac ? Sappiamo che ci sono otto milioni di fondi ex Insicem da destinare ad attività produttive. Ne discutono tutti, la politica, il sindacato, sta decidendo come e dove dirottare queste risorse. Noi crediamo di avere diritto ad una fetta di questa torta; diano una mano anche a noi piccole realtà non solo alle grosse aziende.

Questi fondi possono essere ridistribuiti sotto forma di aiuti destinati a ripianamento di passività bancarie ad acquisti pr migliorare strumentazioni ed apparecchiature; quali migliore occasione per aiutare il nostro settore ? «. Il Mac è in rotta con le sigle sindacali cui rimprovera l’occupazione di poltrone e posti di comando a solo vantaggio di interessi costituiti. « Esiste la casta ? insiste Antonio Filingieli - anche nelle associazioni.

Presidenti, direttori, consulenti, lautamente stipendiati con i soldi di tutti riescono a racimolate risicate maggioranze che, però, incidono fortemente nella gestione di tali organizzazioni e di contro anche sulla gestione dei consorzi fidi che, anziché portare annualmente bilanci in attivo per milioni di euro, nonostante le scelte di gestione criticabili, non diminuiscono le percentuali a loro spettanti, a beneficio dei soci «.

Da un lato la casta, il sistema, dall’altra una situazione economica con stipendi che non arrivano, risorse che mancano, costi crescenti, con il commercio che sconta una situazione generale difficile che ha portato ad un calo dei consumi; per non essere tagliati fuori gli aderenti al Mac vogliano attenzione e sostegno.

Lo hanno trovato nella chiesa visto che il vescovo di Noto terrà un incontro su questi temi mercoledì prossimo nel salone della Chiesa di San Luca. Il tema è « la chiesa e le aspettative del mondo del lavoro», argomento del quale si stanno occupando anche Don Salvatore Cerruto, Don Giovanni Stracquadanio e Don Giuseppe Di Rosa per conto della scuola di formazione diocesana « La Pira».