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Venerdì 9 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 10:06 - Lettori online 984
MODICA - 14/12/2007
Attualità - Modica - Attenderanno gli stipendi fino a giovedì prossimo

Netturbini agitati
e cassonetti stracolmi

La situazione più precaria è nelle zone periferiche Foto Corrierediragusa.it

Non si svuotano i cassonetti. La situazione più precaria è nelle zone periferiche dove trespoli e cassonetti non vengono svuotati da due giorni e l’immondizia è accatastata attorno alle piazzole. Le assemblee a singhiozzo dei 104 operatori ecologici ha portato disservizi in tutta la città e rischia di aggravarsi nel corso della settimana.

« I dipendenti sono ormai esasperati ? dice il sindacalista Franco Notarnicola ? Non si vede una via di uscita ad una situazione che per alcuni è drammatica». La buona notizia è che lo sciopero già indetto per oggi è stato revocato grazie al pagamento dello stipendio di ottobre. Non è stato facile per gli operai riscuotere le proprie spettanze visto che hanno dovuto recarsi in banca un giorno dopo l’altro ed solo ieri nella tarda mattinata la tesoreria comunale ha consegnato gli assegni.

Per lo stipendio di novembre, quello di dicembre e la tredicesima bisognerà attendere. Il sindaco Torchi ha assicurato che entro il prossimo giovedì un secondo mandato sarà accreditato alla Busso per il pagamento del personale. I netturbini hanno preso per buone le assicurazioni del sindaco e sono ritornati al lavoro anche se le continue assemblee di questi giorni, due ore per ogni turno di lavoro, hanno impedito il regolare svolgimento degli impegni con la conseguenza che la città è stata pulita a macchia di leopardo.

I lavoratori attenderanno fino a giovedì prossimo ed hanno annunciato assemblee continue a giorni alterni se la scadenza posta dal sindaco non sarà rispettata. L’amministrazione dal suo canto è molto vigile sulla questione perché non vuole ritrovarsi con una città non pulita, cassonetti stracolmi e piazze invase dai resti delle feste nel periodo natalizio quando turisti e visitatori saranno in città.

Da giorno 24 tuttavia e fino a capodanno entrerà in vigore il periodo di garanzia e eventuali scioperi saranno scongiurati ma la tensione tra i lavoratori resta comunque alta anche perché la ditta Busso è ormai al limite visto che vanta un arretrato di due milioni di euro per i servizi resi a palazzo S. Domenico.