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Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 22:30 - Lettori online 1291
MODICA - 12/10/2010
Attualità - Modica: nessuna certezza sulle retribuzioni arretrate e future

Il "rebus" stipendi a Modica divide anche i sindacati

La Cisl va per la sua strada rispetto alle altre sigle, che procedono in maniera unitaria

Stipendi con il punto interrogativo e sindacati divisi. A palazzo S. Domenico i sindacati dei lavoratori marciano su due strade parallele nonostante le prospettive non siano delle più brillanti. La Cisl ha assunto una propria iniziativa incontrando il sindaco sulla questione stipendi ed ha già tenuto la sua assemblea, nelle prossime ore sarà invece il turno di Cgil, Uil, Diccap e Silpol, che hanno chiamato a raccolta i propri iscritti e simpatizzanti.

Le quattro sigle sindacali hanno tenuto a precisare che la Cisl è stata invitata ma ha preferito tenere un atteggiamento ritenuto «di chiusura rispetto alla promozione di lotta unitaria». I rappresentanti di Cigl, Uil, Diccap e Silpol, sono usciti delusi dalla stanza del sindaco dopo avere parlato delle prospettive di riscossione degli stipendi arretrati in tempi certi. L’atteggiamento e le risposte di Antonello Buscema sono state ritenute vaghe e non esaustive per cui uno dei punti all’ordine del giorno dell’assemblea convocata per domani sarà la predisposizione di forme di lotta per raggiungere l’obiettivo del pagamento degli stipendi.

Sono già due quelli maturati ma sono soprattutto i prossimi tre mesi a preoccupare perché l’ente incamererà solo una rata dello Stato, circa due milioni di euro, che servirà a pagare solo uno stipendio. Per il resto non ci sono certezze e la restituzione di due milioni 200 mila euro alla regione a parziale saldo del debito avanzato non aiuta certo la situazione. I sindacati si sono offerti per stabilire un contatto con il presidente della Regione Raffaele Lombardo e chiedono al sindaco di attivarsi al più presto.