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Domenica 11 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:05 - Lettori online 702
MODICA - 03/10/2010
Attualità - Modica: una residente ha dovuto riempire decine di secchi per svuotare il garage

Via Carlo Papa allagata d´acqua per copiosa perdita dalla conduttura idrica

Un’autentica fontana che si lascia andare in strada dal costone roccioso sovrastante le case, allagandone pure i balconi Foto Corrierediragusa.it

Raccogliere intere secchiate d’acqua di domenica pomeriggio dal garage allagato e riversarle sulla strada. La circostanza potrebbe anche starci, se fosse stato il maltempo a provocarla. Ma questa domenica il sole splendeva in cielo, e l’acqua che una signora di mezza età e l’anziana parente hanno dovuto raccogliere non era piovana, ma potabile, proveniente dalla conduttura idrica comunale guasta. Il paradosso è che mentre si moltiplicano gli appelli al risparmio di consumo idrico, e nonostante ciò i rubinetti di parecchie abitazioni restano a secco, il comune l´acqua la spreca in questo modo.

Un’autentica fontana che si lascia andare dal costone roccioso sovrastante le case, lungo via Carlo Papa, finendo direttamente in strada dopo una «cascata» di circa quarantina metri, allagando ovviamente gli stabili sottostanti la cosiddetta «timpa», compreso il balcone di una casa disabitata. Va da sé che le segnalazioni dei residenti del guasto alla conduttura si sono sprecate ai competenti uffici di palazzo San Domenico, per telefono e di «persona personalmente», per dirla alla Catarella, il poliziotto imbranato del commissario Montalbano.

In tal caso non c’è proprio niente da ridere. E così, mentre la signora «spala» dal garage acqua potabile che si perde ogni giorno per decine e decine di litri, i modicani continuano a pagare «salata» l’acqua dolce, con in più il canone di 21 euro e 50 centesimi annuo per la manutenzione della rete idrica. Un’autentica presa in giro. Se non si tratta di «furto legalizzato», poco ci manca. Una vergogna. E così, i turisti che passano da via Carlo Papa, popolosa arteria alle spalle del centro storico, «ammirano» col naso all’insù la piccola «cascata della timpa», scansando le pozzanghere e attenti a non farsi schizzare dalle auto in transito, con in più la signora intenta svuotare il suo garage dell’acqua potabile pagata a peso d’oro dai cittadini, compresa la signora, costretta a sgobbare pure di domenica.

E la giunta? E’ impegnata con il «rinnovamento» della squadra assessoriale, con il ricambio di deleghe e con le solite chiacchiere. E una residente che ha rivolto critiche al sindaco Antonello Buscema per le continue perdite dalla conduttura idrica comunale, quest’ultimo avrebbe risposto all’allibita cittadina: «Signora, cosa ci possiamo fare, non ci sono soldi per riparare i guasti». Se la frase fosse davvero stata pronunciata dal primo cittadino, e la signora assicura che è proprio così, non possiamo che complimentarci col sindaco per questo raro esempio di sincerità, sinonimo di "buona" amministrazione.

Sotto, le emblematiche foto del disastro in via Carlo Papa, con l´acqua che dal costone roccioso scende fino in strada, allagando case e garage. CLICCATE SULLE FOTO PER INGRANDIRLE