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Venerdì 9 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:37 - Lettori online 904
MODICA - 30/09/2010
Attualità - Modica: l’associazione Polocommerciale chiede chiarezza al comune capoluogo

Aperture domenicali, Carpentieri chiede maggiore equilibrio

Due aperture festive accendono lo scontro tra gli operatori commerciali
Foto CorrierediRagusa.it

Due aperture festive accendono lo scontro tra gli operatori commerciali di Ragusa e Modica. In campo l’associazione Polocommerciale di Modica con il suo presidente Girolamo Carpentieri (nella foto) e il delegato del sindacato autonomo Cicas di Ragusa, Giovanni Puccia. Sul piatto ci sono due aperture domenicali, in particolare quelle del 10 e del 17 ottobre che Ragusa ha già calendarizzato e Modica non ha invece incluso nel piano delle aperture a suo tempo concordato con l’amministrazione comunale.

La recente deroga all’obbligo della chiusura festiva emanata dall’assessorato regionale concessa a Ragusa e Modica quali città d’arte ha rimesso infatti tutto in gioco. Girolamo Carpentieri per il Polocommeerciale è chiaro: «Il nostro consorzio è da sempre portatore di un’idea di strategia congiunta sia allo scopo di evitare comportamenti opportunistici e sleali, che non fanno altro che impoverire il tessuto commerciale, sia allo scopo di proporsi alla clientela della province limitrofi, con un’offerta più ampia ed appetibile. Dobbiamo tuttavia constatare che, ad oggi il comune di Ragusa, non ha provveduto a riequilibrare la propria posizione, nel senso di annullare le due domeniche con le quali vorrebbe anticipare l’apertura domenicale al 10 ottobre, anziché al 24 come a Modica.

Ci aspettiamo un intervento urgente e coordinato che riequilibri le posizioni di Modica e Ragusa, visto che, oltretutto lo stesso atteggiamento da «solista» era stato tenuto nel mese di luglio, quando Ragusa aveva concesso l’apertura domenicale per il 25 luglio e per l’1 agosto, salvo prometterne il recupero ad ottobre». Il presidente dell’associazione si è appellato alla onestà intellettuale del sindaco Nello Dipasquale chiedendogli di essere consequenziale. Non ci sta il Cicas che non solo reclama queste due aperture ma chiede di arrivare ad almeno 40 festivi l’anno rispetto ai 34 concessi nella scorsa stagione.

«La Cicas ragusana - dice il coordinatore Giovanni Puccia - chiede a tutti gli esercenti della provincia di Ragusa, di esporre quali siano realmente le loro esigenze riguardo alle aperture domenicali, e il loro parere sulla possibile apertura di 40 domeniche l’anno, scavalcando la linea dura che l’Ascom provinciale vuole tenere per accontentare solo i loro «pochi» iscritti».

«Bisogna fare in modo che non venga meno l’equilibrio tra i vari comuni della provincia in relazione alle aperture domenicali, un equilibrio duramente conquistato e che non dovrebbe essere rimesso in discussione», dice Carpentieri, che non intende poi entrare in polemica con il delegato provinciale Cicas Giovanni Puccia, che accusa l’Ascom di accontentare solo pochi iscritti. Puccia chiede dunque ai commercianti di Ragusa e Modica di definire le rispettive posizioni in merito al numero di aperture domenicali che sarà osservato per le rispettive attività commerciali.