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Venerdì 9 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 10:06 - Lettori online 902
MODICA - 11/12/2007
Attualità - Modica - Soddisfazione del coordinatore regionale del Comitato
per i dipendenti Giorgio Iabichella

Petizione per la turnazione
obbligatoria dei dipendenti:
oltre 4mila le firme raccolte

Visto il successo, si proseguirà per tutta la settimana Foto Corrierediragusa.it

Oltre quattromila firme sono state raccolte dal Comitato dei dipendenti in tutti i comuni della provincia (di cui ben 1300 a Ragusa e altrettante a Modica) nel corso della due giorni di sabato e domenica scorsi volta alla sensibilizzazione della gente verso i disagi patiti da quanti lavorano negli esercizi commerciali in questi giorni che precedono le festività natalizie. Le migliaia di firme sono state raccolte in 48 ore per la petizione volta al rispetto della turnazione obbligatoria nei negozi.

Visto il successo dell’iniziativa, si proseguirà per tutta la settimana con la raccolta delle firme. La petizione sarà poi inviata al presidente della Regione Salvatore Cuffaro affinché vengano istituite delle commissioni di vigilanza che accertino il rispetto della turnazione domenicale, regolarmente disattesa dalla maggio parte dei datori di lavoro, nonostante sia obbligatoria per legge. Una copia sarà recapitata pure all’Anci (Associazione nazionale comuni italiani) dal sindaco Piero Torchi, in qualità di componente del consiglio nazionale.

Torchi ha appoggiato l’iniziativa, così come la Chiesa, con i messaggi dei Vescovi delle diocesi di Ragusa e Noto Paolo Urso e Mariano Crociata. Il vicario foraneo don Umberto Bonincontro ha altresì evidenziato l’importanza del giorno di riposo per eccellenza da dedicare al Signore e alla famiglia. E proprio i parenti dei dipendenti e questi ultimi, nelle vesti di genitori, hanno formato un comitato «alter ego» di quello presieduto dal coordinatore regionale Giorgio Iabichella (nella foto), per raddoppiare la voce in capitolo in una situazione difficile da risolvere, se non si pone in essere un’azione strategica.

«Non ci aspettavamo una risposta così forte dalla gente ? dichiara Iabichella ? ma questo dato ci incoraggia ad andare avanti, nella consapevolezza che non siamo soli nel pretendere il rispetto, da parte dei datori di lavoro, dei diritti basilari dei dipendenti». Un contributo fattivo è giunto anche dal movimento in difesa del cittadino, la cui responsabile Giovanna Tona invita la gente a firmare la petizione nel corso di questa settimana.