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Giovedì 8 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 15:45 - Lettori online 792
MODICA - 11/12/2007
Attualità - Modica - Il direttore sanitario dell’Ausl 7 Bonomo: "Abbiamo autorizzato Parisi a ritirare il farmaco di cui ha bisogno"

La farmacia del "Maggiore"
ha assicurato i costosi farmaci
al 66enne malato di leucemia

Una confezione da 120 compresse costa 3mila 500 euro Foto Corrierediragusa.it

Orazio Parisi ha risolto il suo problema. Nella tarda mattinata di ieri si è presentato al banco della farmacia dell’ospedale Maggiore ed ha ritirato una nuova confezione di Glivec.

E’ il farmaco che gli consentirà di curare la sua leucemia mieloide per i prossimi trenta giorni. Parisi era stato avvertito da una telefonata del dirigente della farmacia che il farmaco sarebbe stato disponibile; i dirigenti della Asl 7 e della farmacia sostengono che la decisione di continuare a fornire il Glivec, dal costo di tre mila 497 euro, era stata già presa prima che il caso fosse sollevato dalla stampa.

«Ringrazio tutti per quello che hanno fatto per me ? ha detto Orazio Parisi ?I suoi familiari hanno tirato un sospiro di sollievo e sperano che all’esaurimento della nuova confezione del farmaco non si ripresenteranno gli stessi intoppi.

« Alla Asl di Ragusa non ci sono e non ci saranno problemi - dice il direttore sanitario Piero Bonomo - Abbiamo autorizzato Parisi a ritirare il farmaco di cui ha bisogno ma abbiamo anche autorizzato in questi giorni molte altre persone che hanno bisogno di farmaci costosi e non reperibili sul mercato. Abbiamo pazienti in cura a Palermo e Catania che si rivolgono a noi perché sono residenti nel nostro territorio.

Siamo responsabili ed abbiamo autorizzato tutti a ritirare i farmaci. Poi ce la vedremo noi con le Asl che hanno in cura i pazienti per gli aspetti della spesa. Il caso di Parisi non è singolo ma riguarda decine di pazienti, infatti il problema non è solo della Asl 7 ma siciliano. E’ un fenomeno improvviso, venuto a galla nel corso dell’ultima settimana, che ci lascia sconcertati ed è per questo che abbiamo scritto all’assessorato regionale alla sanità per segnalare il problema ed avere più precise indicazioni. Nell’attesa tutti i pazienti della provincia sappiano che noi autorizziamo la fornitura dei farmaci di fascia H prescritti».

Il caso di Orazio Parisi aveva anche indotto il sindaco Piero Torchi a prendere posizione. L’amministrazione comunale infatti si era impegnata a sostenere il costo della medicina per l’ex dipendente qualora il caso non si fosse risolto.