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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 18:19 - Lettori online 792
MODICA - 07/09/2010
Attualità - Modica: per non dimenticare chi ha dato la vita per lo Stato

Stragi di Capaci e via D’Amelio, troppi gli interrogativi

Si cercherà di dare una risposta l’undici ed il dodici settembre nel corso di conferenze che si terranno a Modica, Rosolini e Scicli, organizzate dal coordinamento di Ragusa dell’associazione Libera

Le stragi di Capaci e Via D’Amelio a Palermo furono eseguite dalla mafia? Furono realmente tali gli attentati dell’anno successivo agli Uffizi di Firenze, a San Giorgio al Velabro a Roma e al Palazzo Reale di Milano? Le stragi siciliane del 1992 e quelle continentali del 1993 devono essere considerate parti di un unico percorso strategico? Quali entità possono celarsi dietro quegli attentati?

Sono tutti interrogativi ai quali si cercherà di dare una risposta l’undici ed il dodici settembre nel corso di conferenze che si terranno a Modica, Rosolini e Scicli, organizzate dal coordinamento di Ragusa dell’associazione Libera, col patrocinio dei Comuni di Modica e Scicli che vedranno la partecipazione del vice questore Gioacchino Genchi, consulente informatico in numerose inchieste giudiziarie, e del giornalista modicano Carlo Ruta, si parlerà anche dei fatti di Piazza Fontana, Bologna 1980, Ustica. Alla manifestazione.

La discussione, che prende spunto dal libro «Il caso Genchi. Storia di un uomo in balia dello Stato», di Edoardo Montolli, partirà da Modica, il giorno 11 settembre alle ore 17, presso l’Atrio del Palazzo San Domenico. Si sposterà alle 21 a Rosolini, nell’Area cultura della festa «Sikula per una notte», presso la Cava Eremo di Croce Santa. Il 12 settembre riprenderà infine a Scicli, alle ore 20, presso Palazzo Spadaro, in Via Francesco Mormina Penna. All’iniziativa collaborano le numerose realtà associative e sindacali della provincia di Ragusa che aderiscono a Libera.