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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 18:19 - Lettori online 970
MODICA - 19/08/2010
Attualità - Ragusa: una scelta inspiegabile visto che i costi sono raddoppiati

Affidamento esterno prelievo sangue. Aumentano i costi

Una richiesta indirizzata all’ospedale «Maggiore» di Modica da parte del «Busacca» di Scicli costa ben 49 euro e 50 cadauna. Lo stesso avviene per le chiamate per prelievi dal «Regina Margherita» di Comiso verso il «Guzzardi» di Vittoria Foto Corrierediragusa.it

La direzione generale dell’Asp 7 continua a predicare bene e razzolare male. Se da un lato si decanta una riduzione delle spese, peraltro ancora tutta da accertare, dall’altro invece si continua ad affidare all’esterno servizi essenziali, con una lievitazione non indifferente delle suddette spese da ridurre. E’ il caso dei prelievi di sangue.

Una richiesta indirizzata all’ospedale «Maggiore» di Modica da parte del «Busacca» di Scicli costa ben 49 euro e 50 cadauna. Lo stesso avviene per le chiamate per prelievi dal «Regina Margherita» di Comiso verso il «Guzzardi» di Vittoria. E’ stata una ditta di Ragusa ad aggiudicarsi il servizio di prelievo esterno del sangue, al fine di eliminare la reperibilità del medico e del personale di turno al «Maggiore» e al «Guzzardi», che, a conti fatti, costava circa 25 euro a chiamata, meno della metà rispetto al costo del servizio appaltato alla ditta esterna. Tutto questo si è reso necessario perché il reparto prelievi funziona solo dalle 8 alle 14. Poi bisogna procedere con le richieste.

Non si spiega però perché la direzione aziendale abbia optato per l’affidamento esterno del servizio, raddoppiando in pratica i costi proprio in tempi di vacche magre e nonostante il personale medico ed infermieristico in esubero, che, in virtù di ciò, avrebbe potuto continuare a gestire internamente tale servizio, peraltro ad un costo dimezzato. Il sindacalista Salvatore Rando, appresa la circostanza, intende chiedere conto e ragione di questa decisione assunta dalla direzione dell’Asp 7, unitamente a notizie più certe per quanto concerne la pianta organica.

Intanto cinque nuovi primari dovrebbero entrare in servizio entro l’autunno negli ospedali di Vittoria, Ragusa e Modica. Per Rando si sta al contempo progressivamente assistendo ad una provincializzazione della sanità, nel senso che il personale medico ed infermieristico viene pian piano destinato all’ospedale del capoluogo ibleo, di cui quelli di Modica e Vittoria si apprestano a diventare degli ospedali «satelliti». Uno stato di cose che, secondo il sindacalista, finirà ovviamente per penalizzare gli utenti.