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Martedì 6 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 9:03 - Lettori online 1276
MODICA - 18/08/2010
Attualità - Modica: il futuro della struttura penitenziaria di contrada Catanzarello

Nuovo carcere: Buscema s´arrabbia, il ministro rassicura

Alfano ha dato la sua disponibilità ad incontrare Antonello Buscema alla ripresa dell’attività parlamentare per individuare il percorso più snello e celere perché la città possa essere dotata di una nuova struttura carceraria

Serve un nuovo carcere. Antonello Buscema ha chiesto al ministro per la Giustizia, Angelino Alfano, il finanziamento del nuovo penitenziario evidenziando tutti i motivi che rendono urgente la sua costruzione. Il sindaco rileva che il nuovo cercare è stato a suo tempo incluso in una lista ufficiale del ministero nel 2001 tanto che l’amministrazione comunale del tempo ha provveduto nel 2003 a destinare una vasta area in contrada Catanzarello per l’insediamento della struttura.

Per il ministro Angelino Alfano non si è tratta di una penalizzazione o esclusione definitiva. Il Guardiasigilli ha dato la sua disponibilità perché Modica possa essere inclusa in un secondo piano di intervento che il ministero pensa di mettere a punto. Altra soluzione che Angelino Alfano, per tramite di Nino Minardo, ha suggerito è quello del progetto di finanza con l’intervento dei privati. In ogni caso il ministro Alfano ha dato la sua disponibilità ad incontrare Antonello Buscema alla ripresa dell’attività parlamentare per individuare il percorso più snello e celere perché la città possa essere dotata di una nuova struttura carceraria.

Spiega infatti il sindaco: «Il nuovo carcere è ormai improcrastinabile, dal momento che quello attuale, ospitato presso il Convento di Santa Maria del Gesù a Modica Alta, presenta, al pari degli altri in Sicilia, caratteristiche di vetustà e inadeguatezza, tanto da essere già stato indicato nella lista nera del Garante dei Diritti dei detenuti a livello regionale, dal momento che ospita più reclusi di quelli che potrebbe contenere.

Peraltro il Convento di Santa Maria del Gesù fa parte di un preziosissimo complesso monumentale, tra i pochissimi esempi in Sicilia di architettura religiosa risalente al 15mo secolo, tanto che la Soprintendenza ai Beni Culturali di Ragusa sta per completare gli interventi di recupero della Chiesa attigua e del Chiostro, che torneranno finalmente fruibili alla popolazione e ai turisti, costringendoci però a spostare il muro di cinta del carcere, isolando l’area del convento, e comunque impedendoci di restaurare anche questo gioiello e di valorizzare l’intera struttura a fini culturali e turistici».