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Domenica 11 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 12:30 - Lettori online 910
MODICA - 11/12/2007
Attualità - Modica - Azione giovani sconfessa Failla sul piano della viabilità

Viabilità contestata
dai commercianti: stasera
scatta il dibattito in consiglio

L’idea guida del piano è tecnicamente inattaccabile Foto Corrierediragusa.it

Il dibattito sul nuovo piano di viabilità al S. Cuore si farà. Il presidente del consiglio comunale lo ha fissato per stasera alle 19.30 nell’aula consiliare di palazzo S. Domenico.

Scarso ha preso atto delle richieste venute dai alcuni rappresentanti dei commercianti, da qualche consigliere comunale e da parte della stessa amministrazione e non ha frapposto indugi. Era stato lo stesso Piero Torchi e l’assessore alla viabilità Giorgio Aprile ad indicare la via politica davanti alle rimostranze della delegazione dei commercianti che avevano concluso la loro marcia verso palazzo S. Domenico nella giornata di lunedì.

Nonostante l’esiguità dei numeri e la fragilità delle motivazioni addotte dalla stessa delegazione dei commercianti sindaco ed assessore hanno pensato bene di coinvolgere il consiglio comunale piuttosto che chiudere una volta per tutte la questione. Il nuovo piano del traffico, al di là delle comprensibili differenze di opinione di qualcuno, è stato ben metabolizzato dalla città, rappresenta un miglioramento dei flussi viari al S. Cuore, pur se non è certamente la panacea di tutti i mali.

L’idea guida del piano è tecnicamente inattaccabile visto che predilige i sensi unici ed i divieti di svolta alle intersezioni che creano intasamenti e rallentamenti ad ogni piè sospinto. Per chiudere definitivamente quella che è ormai diventata una storia infinita sindaco ed assessore avrebbero potuto assumere le proprie responsabilità e chiudere di fatto la questione anche perché hanno alle spalle il sostegno della propria maggioranza.

L’Udc ha dato il suo sì a Torchi, Forza Italia non ha detto no per non scontentare nessuno ma non ostacola il piano, Mpa è favorevole, in An ci sono posizioni diversificate ma il partito non è neppure presente in giunta. Di quello che si preannuncia come un lungo dibattito, infarcito di luoghi comuni e banalità, nessuno sentiva certamente il bisogno. E’ ormai tempo di rimuovere la segnaletica precaria e passare a quella definitiva.

AZIONE GIOVANI SCONFESSA SEBASTIANO FAILLA SULLA PRESUNTA POSIZIONE FAVOREVOLE DI AN VERSO IL CONTESTATO PIANO DELLA VIABILITA´
Ventisei iscritti di Azione Giovani mettono in discussione Sebastiano Failla ed il vice commissario cittadino di An, Giorgio Occhipinti. Il primo perché ha assunto iniziative personali facendole passare per una posizione ufficiale del partito, il secondo perché non ha preso posizione. Azione Giovani contesta la posizione assunta da Failla sul nuovo piano di viabilità e rileva che Occhipinti non ha mai convocato una assemblea per discutere della questione. I giovani di An hanno chiesto al presidente provinciale Carmelo Incardona di riprendere il timone e mettere ordine nel partito in città.

LA GIORNATA DEL MINI CORTEO DEI COMMERCIANTI NEL QUARTIERE SACRO CUORE
Uno striscione ed un manipolo di commercianti ed artigiani. Non si sono visti amministratori, consiglieri comunali, rappresentanti di categoria. Numeri stringati per il corteo che il comitato di via S. Cuore ha organizzato per il ripristino del sistema di viabilità precedente a quello entrato in vigore lo scorso primo agosto.

Nello striscione che apriva il gruppo che ha percorso la via principale del quartiere era chiaro il senso della protesta « Con la vostra viabilità avete messo in ginocchio le nostre attività». L’iniziativa non ha scaldato i cuori dei 500 commercianti che operano nella zona e che erano annunciati alla manifestazione.

« Saremo di più alla prossima occasione ? dice Saro Vindigni ? Non ci fermiamo qui e vogliamo che si torni indietro». Il corteo , ingrossato da qualche pensionato in libera uscita e da qualche studente assenteista, si è poi diretto verso palazzo S. Domenico. A notarlo solo gli automobilisti che hanno dovuto incolonnarsi per percorrere via Nazionale.

Nella stanza del sindaco un confronto in famiglia tra Piero Torchi e Vincenzo Pitino, entrambi Udc; Pitino, consigliere provinciale, ha sposato la causa del comitato e l’ha sostenuta innanzitutto nel suo partito trovandosi alla fine isolato.

Torchi e l’assessore alla viabilità Giorgio Aprile hanno ascoltato con pazienza, hanno evitato lo scontro nonostante gli attacchi, anche personali , nei loro confronti. Da parte del sindaco non è arrivato un no ma neanche un sì alla richiesta di cancellare l’attuale fase di sperimentazione della viabilità al S. Cuore.

« Non è il caso di fare personalizzazioni della questione ? dice Torchi ? Non è corretto. Chiedo dunque al consiglio comunale di affrontare il problema e di pronunziarsi; questo è un problema della città ed è giusto che il consiglio dica la sua». Giorgio Aprile non è neppure entrato nei dettagli tecnici; ha detto ancora una volta che il caso è politico e che quindi attende una risposta prima di rimuovere le transenne o passare ad installare la segnaletica definitiva.

«Si deve tornare indietro ? dice Saro Vindigni ? Le nostre attività rischiano di fallire. L’amministrazione abbia il coraggio di fare un passo indietro. Noi non ci fermiamo qui perché il problema viabilità è vitale per noi».

Le associazioni di categoria, dalla Cna alla Ascom, non si sono fatte sentire. Il presidente Ascom Roberto Adamo la prende alla larga « Attribuire alla nuova viabilità la caduta dei consumi è una forzatura. Tutte le attività da sei mesi a questa parte soffrono una crisi di settore ma non si possono scaricare sulla viabilità tensioni e problemi che oggettivamente esistono ma sono di altra natura».

NELLE FOTO DI MAURIZIO MELIA IL MINI CORTEO CHE SFILA LUNGO VIA SACRO CUORE