Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Martedì 6 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:23 - Lettori online 1086
MODICA - 03/08/2010
Attualità - Modica: concluso il simposio di scultura promosso dal centro studi "la Contea di Modica"

Cinque opere d´arte per arredare il centro storico di Modica

Una delle sculture sarà donata alla amministrazione pprovinciale e posta davanti all’ingresso di palazzo del Fante

Con la consegna di cinque statue in calcare si è concluso il simposio di scultura promosso dal centro Studi «la Contea di Modica».

La cerimonia finale si è tenuta nell’atrio di palazzo S. Domenico dove le statue dei cinque artisti sono state esposte al pubblico dopo una settimana di lavoro quotidiano. Il valore dei manufatti ed il rispetto per quanto gli stessi artisti hanno saputo fare avrebbe certamente meritato un contesto perlomeno pulito e non come lo hanno trovato i numerosi ospiti della serata; pietra ammassata ai piedi delle colonne del cortile, polvere dispersa in tutti gli angoli, sedie insufficienti per consentire un’agevole partecipazione tra cui il concerto dell’orchestra di fiati del maestro Francesco Di Pietro.

L’amministrazione comunale, ospite della serata, non ha offerto un bel biglietto da visita ma in compenso ha ricevuto da parte del presidente del centro studi, Paolo Failla, quattro statue di pregevole fattura che arrederanno altrettanti angoli della città mentre una statua è stata idealmente consegnata al presidente della provincia Franco Antoci e sarà sistemata all’ingresso di palazzo del Fante. Il simposio di scultura si è rivelato una intuizione felice perché ha attirato l’attenzione di numerosi turisti e residenti che hanno seguito dal vivo il lavoro dei cinque artisti, ha riportato al centro del dibattito il bronzetto dell’Ercole di Cafeo da cui è stato tratto il motivo ispiratore del simposio «Le fatiche di Ercole».

L’appuntamento potrebbe essere ripetuto negli anni grazie alla collaborazione del centro studi e delle aziende della pietra locali che hanno donato i cinque blocchi da una tonnellata sui quali hanno lavorato glia artisti. Non ci sono stati né premiazioni né vincitori per il simposio ma solo la presentazione delle opere. «Sguardo ad oriente» di Orazio Barbagallo è la statua che sarà donata all’amministrazione provinciale e raffigura una maternità; Martin Gerull, tedesco, ha scolpito invece «L’occhio di Ercole», da allocare in piazza Matteotti; Matteo Cannata, originario di Ribera, ha presentato «Rinascita», da sistemare a S. Francesco alla Cava, mentre Alfredo Mazzotta, calabrese, docente al liceo artistico di Brera, con «Reperto» ha prodotto forse l’opera più originale nel segno della tradizione, sito proposto al limite delle due matrici, il giapponese Koh-Emon Attori ha infine presentato «L’attesa di Deianira», la sposa di Ercole, con una figura in movimento, agile e plastica allo stesso tempo, destinato in piazza S. Teresa a Modica Alta.

(Nella foto: gli artisti con il presidente del centro studi, Paolo Failla, ultimo a sin., posano davanti alla statua "Reperto")