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Giovedì 8 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 22:43 - Lettori online 464
MESSINA - 28/07/2014
Attualità - La difficile situazione dell’agricoltura

Messina: Forconi in protesta coi sindaci

La manifestazione è stata tranquilla anche se colorita Foto Corrierediragusa.it

I Forconi sono ritornati a protestare. Sotto il solleone agli imbarcaderi dei traghetti al molo S. Francesco a Messina non è stato attuato alcun blocco ma solo una protesta eclatante. I Forconi hanno riversato sull´asfalto infuocato chili di ortaggi, frutta e soprattutto pomodorino, tutti rigorosamente con il marchio di produzione tunisino. A protestare con Mariano Ferro e gli altri leader del movimento anche i sindaci di molti comuni siciliani. In prima fila anche Peppe Nicosia di Vittoria, Luigi Ammatuna di Pozzallo ed i colleghi di Acate e Chiaramonte Gulfi. Per il sindaco di Vittoria la protesta è " una battaglia democratica, non è il blocco delle strade che creava vere difficoltà alla nostra economia. Ci si prefigge di porre i problemi a Roma. La situazione è diventata insostenibile per l´economia e non soltanto per la serricoltura che rappresento ma anche per l´agricoltura meridionale. Il meridione è distrutto a livello agricolo distrutto dall´assenza da oltre 25-30 anni di normative a sostegno dell´agricoltura , dall´accordo euro marocchino e da tanti altri accordi che l´Europa ha intrapreso, dall´assenza di misure di salvaguardia da parte del governo nazionale nonostante altri paesi europei hanno adottato misure di salvaguardia nei confronti della propria agricoltura".

La protesta è stata tranquilla anche se colorita. Decine di Vigili urbani poliziotti e carabinieri hanno tenuto sotto controllo la situazione ma non si è registrato alcun problema di ordine pubblico. Mariano Ferro con il suo megafono ha spiegato ai manifestanti, ai turisti e a quanti si dirigevano verso i traghetti che servono subito delle norme di salvaguardia per tutelare il prodotto italiano nei confronti di quanti producono in Paesi come Marocco e Tunisia senza le garanzie richieste dall´Ue".